http://www.surftotal.it/jack
Advertisement
Advertisement

Imperia
DataAltezza Max Onde in cm
14/02
37
15/02
75
16/02
82
17/02
23
18/02
3
Scala
<20cm --------- 2,5mt>
Advertisement

Powered by JoomlaGadgets

METEO

Meteo

Onde anomale, onde vie, onde morte, onde corte ripide e onde lunghe e dolci

ImageIpotesi sull'onda anomala di Savona del 7-8 dicembre 2006

by Achille Pennellatore

Saluti a tutti! Nella notte fra la Beata Vergine Immacolata, 8 dicembre, e il sabato 9, una piccola ma vigorosa e profonda depressione Mediterranea dal Golfo del Leone, si è trasferita sul settore Nord del Golfo di Genova approfondendosi ulteriormente, poi si è addentrata nel territorio andando a interessare il basso Piemonte...

Essa ha trascinato, nel suo movimento da SW verso NE un notevole moto ondoso che ha avuto il suo apice nella zona di mare antistante il Porto di Savona, arrecando danni alle strutture (palazzina dellAvvisatore Marittimo) e a un bel po di vetture nuove (circa 200) destinate allesportazione e nell'attesa di essere imbarcate.

Soprattutto ha acceso la fantasia della gente e in particolar modo dei giornalisti che si sono subito messi a scrivere di onda anomala e qualcuno anche di sospetto Tsunami. Questultimo fenomeno è stato subito escluso giacché in mare aperto non si era registrata nessuna scossa tellurica così forte dai sismografi costieri, da poter generare un maremoto.

Prima di addentrarci nel particolare di questevento, vorrei provare a dare una delucidazione sulle onde marine, siano di mare vivo o di mare morto, siano donda corta e ripida o donda lunga e dalla sinusoide più dolce e meglio definita.

Innanzitutto bisogna sapere che cè una differenza fra le onde del Mediterraneo e le onde degli Oceani.

Le onde del mare, è risaputo, sono originate del vento. In particolare, le onde che sono generate in un certo luogo dal vento, sono chiamate onde vive, oppure onde di mare vivo.

Le onde che invece sono originate da un vento lontano e arrivano in un luogo dove non cè neppure una bava di vento, sono chiamate onde morte oppure onde di mare morto. Se qualcuno, però, non vuole pensare ai funerali, le può tranquillamente chiamare, come faccio o nei miei messaggi meteo di previsione, onde lunghe o di mare lungo (swell in inglese, houle in francese).

Le onde di mare vivo, hanno un aspetto inquietante, sono nervose, caotiche nellinsieme del periodo, altezza e direzione.

Le onde di mare lungo, al contrario, sono più regolari man mano che si allontanano dalla zona dove sono state originate. Spesso non frangono, e da lontano, uno che osserva il mare, può essere ingannato e sottovalutare lo stato del mare stesso. Una volta che, però, si mette in navigazione con la presenza dellonda lunga, se ne pentirà poco dopo se soffre di mal di mare.

Ovviamente ci sono delle vie intermedie, dello stato del mare: poco dopo aver abbandonato il posto di origine, le onde possono essere ancora caotiche ma presentare già le caratteristiche di saliscendi tipico delle onde lunghe. Questo avviene, più o meno, fra 50 e 150 miglia nautiche dallarea di origine. Una burrasca di Libeccio sul Mare dellAlgeria creerà unonda particolarmente insidiosa sulle nostre coste. Invece, se nasce da una burrasca sullOvest della Corsica, molto più vicina, sarà meno insidiosa al suo arrivo sulle nostre spiagge o scogliere.

Forse ho divagato! Torniamo alla domanda iniziale cercando di analizzare i due tipi di onda e di offrire una correlazione fra laltezza delle onde con lintensità del vento.

Nel nostro Mare Mediterraneo, a causa dei fetch limitati, riguardo ai contenuti spazi aperti in mare, hanno una netta prevalenza le onde di mare vivo, oppure la situazione intermedia (onde vive/onde lunghe) fra i due tipi di onda. Nei messaggi meteo che diffondiamo, si usa dare unaltezza significativa alle onde, pari a un terzo delle onde più alte (lo stesso per il vento, quando diamo una velocità in nodi senza specificare le punte massime, intendiamo un terzo delle raffiche massime).

Abbiamo parlato di fetch, e sarà bene dare una definizione a questo fenomeno, poiché ricorrerà spesso in questo articolo e che uso soprattutto nei miei bollettini in caso di previsione di mareggiate o risacca.

Il fetch è lo spazio di mare dove spira un vento di direzione e intensità costante. Questa costanza della direzione dellintensità del vento, deve essere correlata alla durata e inteso come il tempo durante il quale il vento ha soffiato. Pertanto, le caratteristiche di periodo, altezza e lunghezza delle onde, dipendono dal fetch, dalla durata e intensità di questo vento.

ImageUna rara foto di un'onda anomala. La superpetroliera Esso Languedoc durante una tempesta fuori Durban in South Africa nel 1980. L'albero che si vede a tribordo si eleva di 25 metri sopra il livello medio del mare.
Fonte: ESA/Philippe Lijour

In effetti, esiste, laddove inizia a soffiare il vento sul mare, una generazione di piccole onde fino al suo cessare. Pertanto ci sarà un trasferimento continuo denergia dal vento al mare. Le nuove onde appena create, inizieranno a correre con la guida delle vecchie fino alla costa darrivo, perpendicolare al loro movimento. Più la costa è lontana, maggiore sarà il fetch e maggiori gli effetti della mareggiata. Cosicché è distribuita una notevole quantità di energia in ampi spazi, molto ampi negli Oceani, un po meno nel nostro Mediterraneo. Si può fare un esempio anche in una semplice pozzanghera di qualche metro quadrato: con un po di vento, noteremo che dal lato della pozzanghera da dove arriva il vento, le ondine che si formano sono molto piccole, poi man mano che si procede verso il lato opposto della pozzanghera, quello darrivo, noteremo che le ondine sono più alte e spaziate fra loro. Un piccolo fetch!

Qui sotto vediamo rispettivamente nel Mediterraneo e nellOceano, laltezza delle onde in funzione del vento, prendendo in esame una forchetta fra 10 e 40 nodi delle velocità del vento.

Image

Come si può notare, in un mare aperto come lOceano, laltezza delle onde formate dal vento, è più alta che in un mare chiuso come il Mediterraneo.

Image
Un'onda anomala valutata di 60 piedi (ca. 18 metri) fotografata al largo di Charleston, South Carolina, un'istante dopo che si è infranta sulla nave e si sta allontanando.
Fonte: NOAA

 
 
Sarebbe interessante sapere quanto possa essere alta al massimo unonda nellOceano. Da alcune testimonianze raccolte da Comandanti di grosse barche che da Portosole vanno ai Carabi o sulla costa Est degli USA, oppure da alcuni libri di navigazione, si evince di onde stimate fino a 15 metri. NellOceano Pacifico, sempre da alcuni libri, si legge di avvistamenti di onde alte fra 18 e 27 metri. La più alta in assoluto, raccontata dallequipaggio della nave della Marina Americana Rampao, mentre nel 1933 era in navigazione nel Pacifico, essi avvistarono unonda di ben 34 metri. Non so come sia stata calcolata laltezza di quelle onde e neppure quella anomala nel Porto di Savona in cui si parla di 15 metri
 
Ritornando al caso dellonda anomala di Savona della notte fra l8 e il 9 di dicembre scorso, si possono solo fare delle ipotesi poiché non ci sono testimonianze.

Vi sono molte probabilità che si sia trattato dellincontro casuale fra 2 treni di onde lunghe: il secondo, più veloce potrebbe aver raggiunto il precedente e aver creato unonda più alta delle altre, in pratica si sono sommate due altezze donda.

Potrebbe anche essere che vi fosse un incontro fra due fetch di diversa provenienza, due onde lunghe incrociate: il fetch principale fra S e SW e uno secondario fra S e SE. Il gradiente era perfettamente meridionale, da S 180° e proveniva da molto lontano, prendeva origine dal Sud della Sicilia a levante, dal Nord dellAlgeria a ponente. Mettiamo il caso che le Isole di Sardegna e Corsica abbiano diviso da Capo Teulada questo fetch: a Ovest delle Isole fra S e SW, a Est fra S e SE. Dopo aver oltrepassato Capo Corso, e nel moto verso Savona, questo fetch si sia riunito e abbia proprio avuto il punto dincontro davanti al Porto con unonda senzaltro superiore in altezza e confusa nella forma. Io me la spiego così. Anche in questo caso, aspetto qui le controprove.

Image

Per terminare, riporto qui i settori massimo fetch per alcune località costiere, tratte da una pubblicazione dellIstituto Idrografico della Marina Militare.

Iniziamo con Bordighera, che ha un suo settore di massimo fetch di 400 miglia fra 213° dellIsola di Minorca e 174° dellIsola di S. Pietro.

Capo Mele, che ha un settore di massimo fetch di 415 miglia compreso fra i 219° di Minorca e i 180° dellArgentera (Sardegna).
Capo Noli, con un massimo fetch di 435 miglia fra i 216° di Capo Mele e i 183° sempre dellArgentera.

Genova, alla sede dellIdrografico della Marina, massimo fetch di 455 miglia fra i 217° dellIsola di Minorca e i 189° dellonnipresente Argentera.

Infine lIsola di Palmaria, con un settore di massimo fetch di 500 miglia, fra i 247° di Hyèrès e i 209° di Cap Cavallò in Corsica.
Se un vento spira per molto tempo e con la stessa direzione nei rispettivi settori qui sopra elencati, in quelle località si avranno i maggiori effetti della mareggiata.

Fonte: Nimbus

 
< Prec.   Pros. >

LATEST PHOTO

LATEST FILM

LATEST VIDEO


 
Advertisement
Advertisement
Advertisement

| Home | Note Legali | Web link | Contact Us | Sito ufficiale A.S.D. Surfing Club Bogliasco - P.IVA 01644830992 - C.F. 91034840107 |
© 2012 Surftotal Italia :: Il surf da onda in Italia e nel mondo
XHTML 1.0 | CSS