PROTESTE DI BAGNANTI E SURFISTI 08-06-2010 - Vada - Livorno - Una macchia nera, untuosa, consistente, ha "investito" alcuni bagnanti e surfisti che stavano facendo il bagno davanti al ristorante "Il Cavalluccio marino" di Vada...
E' accaduto nel pomeriggio di sabato e le proteste si sono subito levate. Il bellissimo mare azzurro di questi giorni, non ha risparmiato alcuni turisti che, incuranti del pericolo. si sono gettati in mare. Una piccola macchia anomala di catrame ha investito diversi villeggianti e ha recato danno soprattutto alle tavole dei surf. Il disagio maggiore, lo ha avuto una giovane donna, che ha dovuto ricorrere alle cure mediche in quanto il catrame era venuto a contatto con le parti intime, mentre faceva il bagno in riva al mare. Il comandante della Guardia costiera di Vada, Alessandro Balisciano, però, dice di «non aver avuto segnalazioni riguardo al fatto». Ai disagi causati dal catrame, che hanno costretto i surfisti a ripulire le tavole da surf con della trielina, si sommano una serie di altri problemi, connessi soprattutto con la sporcizia diffusa dei canali non curati adiacenti alla spiaggia, veicolo con le temperature elevate di un'alta proliferazione d'insetti che colpiscono la pelle sensibile dei bambini e di ratti che, incuranti della presenza umana, si muovono indisturbati. I villeggianti e alcuni proprietari degli stabilimenti balneari si lamentano per i disagi subiti dalla clientela e per le difficoltà che ogni giorno devono affrontare per cercare di arginare lievemente queste problematiche. Non è il primo anno che i commercianti devono confrontarsi con queste questioni, ma quest'anno la situazione è notevolmente peggiorata e crea un clima di insofferenza generale fra la popolazione e i bagnanti. Una brutta immagine per Vada, considerata da molti turisti un'oasi di balneazione e di relax. Il Comune di Rosignano ha già attuato un piano per la rimozione delle alghe e per la pulizia dei fossi vicini alla spiaggia, ma i disagi continuano, ininterrotti e i turisti protestano perchè in quel tratto di costa, ormai, anche fare il bagno è diventato pericoloso. Soprattutto a causa della presenza di catrame, la cui provenienza, al momento, è ignota.
Fonte: corrieredilivorno.com  |