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gennaio 2009 Ciao Elena, hai trovato l'Australia cambiata dal tuo primo viaggio di 2 anni fa? Ricordo ancora bene la prima volta che sono partita per l'Australia, era il novembre del 2005 ed a quel tempo avevo 19 anni. Era la prima volta che partivo per così tanto tempo (6 mesi, che poi sono magicamente diventati 8 eheheh) e l'emozione era tanta anche perchè stavo realizzando uno dei miei più grandi sogni... vedere finalmente "il paese dei canguri"... e delle onde! Il primo sentimento che provai arrivata in Oz non fu il classico disorientamento e la forte sensazione di essere a km e km di distanza da casa (effettivamente è così) che in molti provano... ma al contrario una grande emozione e un immediato attaccamento quasi magico a questa terra che non è mai smesso e mai smetterà. Non posso nascondere che il giorno della partenza fu molto sofferto non solo perchè lasciavo questo fantastico paese ma anche perchè lasciavo cari amici, vecchi e nuovi... ma tanto sapevo che sarei tornata. E così è stato... dopo due anni, ma sono tornata. Ora ho 22 anni e l'emozione della "prima volta" non c'è più. C'è stata invece una gran voglia di riabbracciare i buoni amici ma soprattutto c'è stata la paura di tornare dopo tanto tempo in un paese e vederlo magari cambiato. E sorpresa... non solo non era cambiato nulla, se non in piccoli aspetti, ma la cosa più stana è stata la sensazione che ho provato, era come se non fossi mai andata via... è stato bellissimo! Più che l'Australia, in questi due anni però , ho visto cambiare soprattutto me stessa. I miei punti di vista sono cambiati perchè mi sento cresciuta, non solo surfisticamente parlando. Ho passato infatti tante esperienze in questi ultimi 2 anni, alcune belle e altre brutte ma tutte quante sono servite a farmi maturare, ad essere più forte e determinata... forse la stessa forza e determinazione che mi è servita per vincere l'ultima tappa a Banzai e finire così il Campionato Italiano (che non era iniziato nel migliore dei modi) con un bel 2° posto assoluto nel Ranking femminile.
Come hai trovato Paolo D'Angelo, pensi che il suo livello sia migliorato? Come ho trovato Paolo?!! e chi sta meglio di lui... vive in uno dei posti più belli al mondo, soprattutto per il surf, ha la possibilità di surfare tutti i giorni ( ed è quello che praticamente fa), è felice ed ha il suo lavoro. Paolo infatti ha preso le orme del fratello più grande Andrea (Shaper X-Surfboard), ed ha aperto un laboratorio dove "shapa" tavole per molti ragazzi Brasiliani, Italiani ma anche Australiani. E' un buon amico e mi ha dato una gran mano, soprattutto a trovare la casa vicino al mare! Siamo andati spesso a surfare insieme e che dire, il suo livello è in continua crescita ma è sempre in solito modesto. E' un buon esempio per tutti ed è sempre pronto a darmi validi consigli soprattutto per migliorare nel mio surf... ma io sono un pò "de coccio" come si dice a Roma. In realtà ho avuto il piacere di surfare con Paolo anche quest'estate a Bali, dove era in vacanza con la sua ragazza. 
Ricordo che in quell'occasione lui ha notato che il mio livello era migliorato ed io gli ho risposto che forse era grazie alla mia nuova tavola, lo Stelth Quad 6'0'' di Bill Johnson. In un primo momento rimase un pò suscettibile perchè di tutti i Quad che aveva provato non ne aveva mai trovato uno buono, li trovava infatti molto instabili e poco manovrabili. Dopo aver provato il mio però, il suo riguardo verso i Quad cambiato. Rimase molto sorpreso, non solo perchè finalmente aveva trovato un Quad stabile ma anche perchè era molto manovrabile e veloce, forse grazie a quello strano fish tail che aveva. Decise così che quando sarei tornata in Australia avrebbe provato a rifare un tail come quello della mia tavola sui suoi Quad... e così è stato!
Qui continuano ad uscire news di attacchi di squali, come si vive la situazione in Australia? Se ne parla o si fa finta di nulla ? Gli attacchi di Squali in Australia ci sono sempre stati e purtroppo continueranno ad esserci. La gente è abituata a tutto ciò ma non per questo si fa finta di nulla o non se ne parla, anzi... più migliorano gli strumenti di comunicazione più le persone sono informate sui pericoli e sulla prevenzione. Ogni qualvolta che avviene un attacco di squalo infatti, l'accaduto viene immediatamente scritto sui giornali principali e mandato nei telegiornali, la news viene quindi diffusa in tutta l'Australia e in Tasmania. Ci sono anche molti corsi e programmi di educazione che sono svolti in tutto il paese attraverso i surf club e gli uffici statali. Un ruolo importante in questo ambito lo svolgono i "Lifeguard"che organizzano appunto questi corsi nei rispettivi surf club. Non hanno nulla a che vedere con i nostri Assistenti Bagnati che, per quanto bravi possano essere, non saranno mai all'altezza degli "Australian Lifeguard", i quali per diventare ciò che sono, vengono sottoposti ad allenamenti durissimi. Chi decide di diventare un "Lifeguard" molto spesso lo fa già da piccolo, infatti si parte dai "Nippers" (5-13 anni) per passare agli Over 15, che sono i "Surf Lifesaver", fino a diventare veri e propri "Australian Pro Lifeguard". Nel mese che ho trascorso in Australia ci sono stati ben 4 attacchi di squalo, due dei quali sono stati proprio in Gold Coast, gli altri due a Perth e in Tasmania. Ricordo bene soprattutto l'attacco che è avvenuto l'11 gennaio a Fingal ad un uomo di 31anni. Io ero in compagnia di Paolo quando, giusto prima di entrare in mare per fare surf, abbiamo ricevuto una chiamata da un amico che ci avvisava dell'attacco avvenuto la mattina stessa in uno spot non molto lontano da dove eravamo noi. La cosa ci ha naturalmente colpito ma, un pò abituati a queste notizie e un pò "sfidando le sorti" decidemmo di entrare in mare lo stesso, in fondo erano oramai le 2 del pomeriggio, lo spot era molto affollato e i Lifeguard erano di vedetta. Per una buona prevenzione infatti è importante sapere che è consigliato fare il bagno sempre in gruppo e mai da soli poichè potremmo essere prede più facili per lo squalo. Bisogna anche sapere che gli squali, per la maggior parte delle volte, attaccano all'alba e/o al tramonto perchè è il momento nel quale vanno a cacciare, ed è per questo che è pericoloso fare il bagno nelle vicinanze di canali, fiumi o banchi di sabbia, perfetto terreno di caccia, perchè è dove i pesci rimangono incastrati con la bassa marea. Quindi pensateci più volte prima di entrare in uno spot all'alba o al tramonto, soprattutto se ad entrare in mare siete solo voi!
Prossimo surf trip in programma? Ovviamente l'Australia! Non mi dispiacerebbe però andare anche da qualche altra parte, ci sono ancora tanti posti che non ho visto e che avrei il piacere di visitare. Comunque penso che se ne riparlerà tra un bel pò... sono tornata da poco più di una settimana ed ho da fare un bel pò di esami all'università. Non credo che mia madre la prenderebbe bene se gli tirassi fuori un altro dei miei surf trip, voi che dite? Ciò non toglie che possa esserci qualche scappatella in Sardegna o in altri buoni spots intorno al nostro mare...
Che tavole usi ora? Sono cambiate le misure delle tavole del tuo quiver negli anni? Negli anni ho cambiato molte tavole e penso che questo sia molto importante per migliorare nel surf e soprattutto per trovare la "tavola giusta". Ho un discreto quiver di 7 tavole che parte da un Quod Retro 5,6 Dr.Ank fino ad un 9,1 Single Fin. Mi piace provare tutti i tipo di tavole, ce ne sono così tante e così diverse che sarebbe un peccato non provarle tutte! Le tavole che uso principalmente comunque sono le short: Ho tre Teqoph surfboards di Bill Johnson (del progetto FOAMBOX ) delle quali mi sono letteralmente innamorata! Ho avuto il piacere di conoscere personalmente lo shaper perchè è venuto più volte in Italia per fare appunto delle tavole e sinceramente non vedo l'ora che ritorni. Mi ha dato una grande mano a trovare le mie tavole ideali ed ora posso essere quasi certa di averle trovate. La tavola che uso più spesso e senza dubbio la mia preferita è lo Stelth Quad Tail 6'0'' , è una tavola veloce e stabile con la quale mi trovo bene in qualsiasi tipo di condizione. La Squash Tail 6'0'' invece è per piccole e medie onde. The last but not the list è la mia Round Tail 6'2'' , perfetta per una giornata classica a Snapper Rock!
Il tuo livello è migliorato, come ti senti per il campionato Italiano 2009? Sento di essere migliorata, grazie anche ai graditi consigli che spesso mi danno gli amici e alle tavole che uso ma soprattutto mi sento più sicura e determinata. Non nascondo però di avere ancora dei piccoli punti deboli come l'emotività e il non credere molto in me stessa. Tutte cose che con il passare del tempo, e quindi con l'abitudine e l'esperienza, sto cercando di rimediare. Comunque ho ancora tante cose da imparare e perfezionare. Non bisogna mai dimenticare infatti, che non si finisce mai d'imparare! Per il campionato italiano 2009 mi sento molto positiva e carica. Ho voglia di fare bene e di confrontarmi con le altre surfiste. Byron bay
Nel surf femminile italiano, ci sono secondo te delle "giovani promesse", se si chi sono? Penso che l'unica surfista che possa essere considerata una "giovane promessa" del surf italiano sia Alessandra Balistreri. Con il passare degli anni ho visto crescere sempre più il numero di ragazze che iniziano a fare surf, sia piccole ma anche grandi e questo non può che farmi piacere. Purtroppo però sono poche quelle che continuano anche d'inverno, un pò per il freddo (come dargli torno), un pò per il tempo che è poco e un pò perchè non sono abbastanza informate sulle condizioni del mare o come arrivarci perchè magari non ci abitano vicino. Si sa, d'estate è più facile per tutti surfare perchè si lascia la tavola al mare e quando ci sono le onde si è già li, si hanno meno impegni, le giornate sono più lunghe, fa caldo e soprattutto ci sono le scuole di surf aperte che sfornano migliaia e migliaia di piccoli kamikaze vogliosi d'imparare che però, con l'arrivo dell'inverno, devono interrompere i loro corsi perchè gli stabilimenti, ai quali si appoggiano le scuole, chiudono... e se ci fossero dei surf club, come ad esempio in Australia, o degli stabilimenti aperti anche d'inverno nei quali i surfisti potrebbero appoggiarsi e le scuole di surf potrebbero continuare il loro lavoro tutto l'anno, e magari scegliere i migliori ed allenarli per le gare... quanto potrebbe crescere il livello del surf in Italia? E quante piccole promesse potrebbero emergere? Ma questo è solo uno dei miei tanti sogni e forse è anche una grande utopia...  Elena e Bali
Ringrazio i miei genitori di credere sempre in me e di volermi bene. Ringrazio i miei sponsor: (mamma e papà) FOAMBOX surfboard project - Teqoph Surfbaord -, Salt store, Body Glove, X-trak, Magma, Pull-in, Cobian, che mi supportano e sopportano! Ringrazio SurfTotal per lo spazio concessomi e voi lettori per aver spero non perso qualche minuto della vostra giornata per leggere quest'intervista.
Keep surfing and smiling... always!
Elena
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