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La nostalgia era tanta, la voglia di avere un longboard, due longboard, tanti...TUTTI&.era ancora più forte, provarli tutti, alla ricerca della tavola perfetta sullonda perfetta&
. . . . Complice larrivo dellinverno ed il lavoro che non permetteva più di consacrare tutte le giornate con assoluta dedizione allorizzonte marino in attesa di un onda& Ho deciso che per rivivere sensazioni di cui sentivo la mancanza avrei iniziato la mia collezione di tavole da surf.
Sono partita da un piccolo formato, perché, si sa, i sogni, quelli grandi, vanno coltivati quando sono piccole idee, e vanno tenuti sempre con sé, anche sotto il cuscino prima di andare a dormire&.

E così legno e colori, pennelli, matite, righelli e nastri e molta, molta pazienza, insieme ad un pizzico di trattamento digitale di immagine, mi hanno permesso di circondarmi delle tavole più famose della storia del surf, in un viaggio personale alla ricerca delle origini. Racconti, outilines, commenti degli shapers e dei campioni, hanno dato tridimensionalità alle mie tavole.
Adesso, a quasi due anni dallinizio di questa avventura da microshaper, la mia collezione è in costante incremento e condivido la passione per le microtavole con tanti surfers appassionati dei quali ho riprodotto interi quiver!

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