surf, alpinismo e avventura

VENTURA, California — Nel 1968 due giovani Yvon Chouinard e Douglas Tompkins, futuri fondatori di The North Face e Patagonia, partirono dalla California per raggiungere on the road le splendide cime patagoniche. Il viaggio fu un’incredibile avventura, fatta di amicizia, surf, arrampicata e alpinismo. Quarant’anni dopo un americano ripete quell’impresa e scopre la lezione più importante: quando ti accorgi che quello che stai facendo è sbagliato, che è pericoloso andare avanti anche se ti mancano pochi metri alla vetta, ti devi girare di 180°, e tornare indietro. Questo è il film “180° South”.

Il protagonista di questo film si chiama Jeff Johnson, è americano, giovane, anche se non più giovanissimo, e in cerca di avventure. Anzi di un’avventura particolare, che desidere compiere sulle tracce di quella di Chouinard e Tompkins del 1968. Parte anche lui dalla California, ma viaggia un po’ in mare e un po’ in auto. Due suoi amici, Keith Malloy (fratello del regista del film, Chris Malloy) un eccezionale surfista, e un altrettanto straordinario climber, Timmy O’Neill, di casa nella Yosemite Valley, saranno suoi compagni una volta raggiunta la Patagonia.

Prima di arrivare a destinazione sulle montagne sudamericane, sarà però il mare a farla da padrone. Il viaggio in barca infatti occupa tutta la prima parte del film: durante la navigazione si rompe l’albero, così Jeff e il suo skipper sono costretti a fare tappa a Rapa Nui. Qui il protagonista scopre un mondo splendido e sorprendente: non solo per la natura mozzafiato, o per gli antichi Moai di pietra dalla storia inquietante, ma soprattutto per la bella Makohe, che deciderà di seguirlo per il resto del viaggio.

Il gruppo infatti dopo alcune settimane riparte verso sud e arriva finalmente in Patagonia. Qui Jeff e Makohe incontrano Chouinard e Tompkins che si trovano nella casa di quest’ultimo, nel cuore della foresta cilena. Tompkins, fervente ambientalista, ha istituito nel 1991 il Pumalín Park, la più grande riserva naturale nella Provincia di Palena. Suo scopo infatti, è quello di portare via, dalle mani di amministrazioni incapaci di preservare lo straordinario patrimonio ambientale di cui dispongono, più territorio possibile, al solo fine di conservarlo così com’è.


E’ in questo momento che il film vira fortemente verso il suo senso più vero. Il rispetto per l’ambiente, una critica profonda alla società industriale che distrugge riserve, paradisi naturali e antiche tradizioni, quali quelle dei pescatori. Le bellezze naturali di un intero Paese vengono saccheggiate in maniera indiscriminata per rispondere alle esigenze di persone e aziende situate a distanza di migliaia di chilometri, in nome di una ricchezza di cui gli abitanti locali non vedranno che una debole ombra.

La società moderna ha portato a questo, e a questo il mondo deve reagire, girandosi di 180° e tornando indietro. Questa almeno l’opinione di Chouinard e Tompkins, fondatori dei due colossi del mercato sportivo, quali Patagonia e The North Face. Proprio dall’alto della loro posizione, i due imprenditori americani hanno potuto sviluppare questa visione del mondo, per la quale lottano attivamente e in prima linea.

Secondo Chouinard si tratta di una sorta di lezione alpinistica. Quando vai in montagna e ti accorgi che, seppure manchino pochi metri alla vetta, non è più opportuno proseguire, devi girarti e tornare indietro. E’ questione di buon senso e di rispetto per la montagna. Anche se di rispetto gli stessi alpinisti, negli utlimi anni, ne hanno dimostrato poco. Lo stesso spirito dell’alpinismo sarebbe stato tradito dagli usi recenti.

Le spedizioni commerciali oggi preparano tutto, rendono facile la vita degli scalatori della domenica che arrivano ai campi base delle belle montagne del mondo. Qualcuno monta la tenda per loro, qualcun altro cucina pasti caldi, qualcun altro ancora stende per loro un tappeto rosso sul terreno che calpestano, e quando arrivano in vetta – dice Chouinard – trovano persino un cioccolatino ad aspettarli sulla cima.

Ben diverse erano le avventure che vivevano lui e il suo compagno Tompkins, come quella spettacolare al Cerro Corcovado. Proprio su questa vetta patagonica è diretto Jeff e il suo gruppo. Al trekking d’avvicinamento partecipano anche gli altri compagni di viaggio, compreso il 70enne Chouinard, che non è mai riuscito ad arrivare in cima.

Sono perà solo Jeff Johnson e Timmy O’Neill ad affrontare l’ultimo tratto della scalata. Gli alpinisti sono arrivati in Patagonia più tardi rispetto al previsto, quando ormai la stagione alpinistica volge alla fine. E infatti il Cerro Corcovado non è più in condizioni: senza neve la salita si fa più pericolosa, la roccia marcia non permette di procedere in sicurezza. E così, mentre l’occhio della telecamera riprende da sotto quei pochi metri che li separano dalla vetta, i due dimostrano di aver imparato la lezione: è ora di tornare indietro, di girarsi di 180° e abbandonare il proposito.

Un film poetico, divertente ed emozionante. Dove una riflessione profonda sulla nostra società e sugli stili di vita, si accompagna alla scoperta di una natura selvaggia e indimenticabile. Vi verrà voglia di partire all’istante.


Info: www.180south.com

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