Imageby Eleonora Della Ratta e Fabrizio Patti

Portarsi il surf può costare fino a 200 Euro di supplemento !!!

Servizi base, prezzi base. È questo, da sempre, il patto stretto tra compagnie low cost e i loro clienti. Nell'ultimo anno, tuttavia, il concetto di servizio basilare si è spostato decisamente verso l'essenzialità assoluta: diventano lussi aggiuntivi anche il semplice check-in in aeroporto e il trasporto in stiva di un solo bagaglio, mentre si inaspriscono i costi per chi ha una valigia che supera il peso massimo consentito...

Rispetto a un anno fa si sono moltiplicate le voci di spesa, a cominciare dall'imbarco del bagaglio, previsto da ormai 13 compagnie, che può costare da quattro a 20 euro per ogni collo. Se poi la valigia è stata riempita troppo, l'eccedenza può costare davvero cara, anche 15 euro per ogni chilo in più. Rispetto all'anno scorso diciotto compagnie, la metà di quelle che volano in Italia, hanno aumentato la sovrattassa, con rincari che vanno da 1 euro fino ai 7 decisi da Ryanair. Costi che possono però essere ridotti anche della metà se si prevedono già nella fase di acquisto del biglietto on line.

Lussi a caro prezzo
A far lievitare il prezzo finale contribuiscono anche altri servizi meno essenziali: per evitare di ritrovarsi i posti più scomodi, molti viaggiatori scelgono l'opzione di priorità di imbarco, attualmente messa a disposizione solo da quattro compagnie (Easyjet, Jet2.com, Ryanair e Wizzair) per una cifra che può raggiungere i 19 euro se si vuole anche il pasto a bordo. Altra novità è la scelta del sedile, gratis per chi viaggia con Clickair su quelli standard o per le famiglie con bambini che scelgono Transavia, ma che può arrivare fino a 30 euro per i più esigenti che vogliono un posto più comodo, con maggior spazio per le gambe o accanto all'uscita di sicurezza. Una possibilità, quest'ultima, offerta dalle compagnie Fly Niki e Sterling Airlines a chi vuole essere il primo a fuggire in caso di pericolo: sedersi accanto agli scivoli costa 14 o 16 euro in più rispetto a un posto qualsiasi.
Per gli amanti dello sport la scelta della compagnia può essere molto importante: quasi tutti i vettori chiedono un pagamento diverso dai normali bagagli per le attrezzature sportive o gli strumenti musicali, con regole e costi che variano moltissimo. Chi ama le immersioni potrà trasportare gratuitamente la propria attrezzatura da sub se vola con Tuifly, ma dovrà spendere 90 euro in più se sceglie My Air. Meglio di chi non può fare a meno di partire con il surf o un deltaplano: Meridiana è disposta a portarveli, ma la spesa potrebbe superare il costo del viaggio visto che ci vogliono 200 euro. In media il trasporto delle attrezzature e degli animali si aggira intorno ai 30 euro, con la possibilità di risparmiare se si richiede il servizio on line o tramite call center.
Altra voce aggiuntiva è quella del pasto a bordo: negli ultimi mesi l'offerta culinaria di alcune compagnie è diventata degna di una guida del Gambero Rosso, con la possibilità di scegliere il menu già al momento dell'acquisto del biglietto. Se Sterling Airlines offre un ventaglio di snack che vanno dalla semplice brioche (2 euro) al tramezzino (7 euro), Jet Air Fly prende i passeggeri per la gola: con 8 euro vi assicurate un semplice pasto, ma se siete disposti a spendere dai 7 ai 25 euro potete scegliere menu speciali in base alle vostre esigenze, da quello senza glutine al vegetariano, fino ad un tipico piatto kosher.

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Gli incrementi del prezzo degli optional hanno un senso economico: il cliente veloce, senza bagaglio e che effettua sul web tutte le operazioni, compreso il check-in, permette alle compagnie di ridurre all'osso i costi e di tagliare i tempi di permanenza a terra tra un atterraggio e il successivo decollo. «Si cerca di scoraggiare tutto ciò che può farci allungare il tempo di permanenza a terra e procedure più lunghe, come il check in dei bagagli - spiega Elisa Ravella, responsabile marketing di Easyjet - premiando chi viaggia leggero, con solo il bagaglio a mano».

Rincari anche senza "frills"
Ma anche la tariffa "senza optional" ha visto degli aumenti nell'ultimo anno. Secondo una rilevazione dell'Osservatorio Volagratis, nel mese di giugno del 2008 i prezzi medi per segmento delle compagnie low cost sono aumentati dall'11 al 37% rispetto allo stesso mese del 2007. Nel caso di Ryanair, ad esempio, c'è stata una crescita dei prezzi del 30%, dovuta soprattutto all'introduzione, nell'ultimo anno, di nuove rotte a raggio leggermente più lungo (per esempio i collegamenti con la Romania o il Nord Africa) che hanno naturalmente fatto alzare il prezzo medio per segmento.
Sugli aumenti delle tariffe sembra invece minore l'incidenza del prezzo del petrolio, stimabile intorno al 10% del prezzo finale.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/

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