Dusty Payne
05-07-2010 - a cura di Marco C.
Abbiamo "riassunto" da surfline questa intervista a Dusty Payne


Febbraio scorso, prima che Dusty Payne iniziasse il suo anno da rookie nel circuito ASP, ci siamo seduti con lui e gli abbiamo fatto un po’ di domande. Il primo surfer di Maui del circuito WTC ha detto “spero che i rookies rendano il circuito + eccitante da vedere.” Cinque mesi e tre eventi + tardi (e due 17esimi+un33esimo), ci siamo seduti un'altra volta e gli abbiamo chiesto se quello che sperava è successo. “Non lo so”, ci ha detto. “Lo è?” Ci ha risposto e chiesto. “Bene, un rookie ha battuto Slater con una combinazione di punti (manovre aerial in generale), ma non è stato x niente eccitante.”
Il mega punteggio di Dusty Payne a Bells è stato il clow dell’evento. Anche se lui non è necessariamente d'accordo:”Io non penso che quella fosse un onda da nove punti, pensavo fosse da sette o giu’ di lì. Ho fatto una manovra e poi me la sono surfata normale” ci spiega Dusty Payne. Ma, fatta eccezione x Jadson Andre (4) e Owen Wright (11), tutti gli altri rookies stanno combattendo nelle parti alte del ranking, comunque oltre il 20esimo  e 30esimo. Dusty Payne è 31esimo. E con le nuove regole che a metà anno vedono il taglio dei primi 32, questo significa che J-bay e Teahupoo saranno le ultime chance x i rookie nel WTC. Anche se i numeri non dicono tutto. Molti rookie hanno fatto vedere heat brillanti e i veterani non sono stati da meno.I giudici hanno cambiato i criteri nel valutare le onde surfate. Piu’ punti x una singola manovra bella spessa, piuttosto che x una surfata conservativa fino a riva. Un effettivo cambio della guardia. E, mentre Dusty Payne va verso J-bay e Teahupoo- sicuramente non dei beach break- una cosa diventerà sempre piu’ chiara. Jersey, freesurf o video e foto shooting, Dusty Payne è uno dei surfisti piu eccitanti da vedere nel mondo in questo momento.


Crescendo, chi x te stava spingendo di più verso un surf sempre piu’ performante?
Ooh, domanda difficile. Beh, crescendo, io guardavo Kelly Slater e Shane Dorian-quel gruppo d surfisti. Ossia tutta la crew di Taylor Steel/ Momentum, tipo anche Benji weatherly. Io volevo surfare come loro, ma mixarlo con altre cose.

Li guardavi come fonte di ispirazione?

Io ai tempi guardavo tutti i loro video, e volevo surfare proprio come loro. I miei surfisti preferiti sono sempre stati Shane Dorian e Kelly Slater, quindi volevo surfare come loro e fare quello che facevano loro.Sono sicuro che la nostra generazione ha cominciato a svolazzare e da lì è iniziato tutto. E’ nato tutto da lì.

Come ti comporti quando sai di essere filmato?
Mentre surfo? Mah non saprei. Odio vedermi dopo una session, perché se hai surfato male ti dà fastidio. Diciamo che cerco di surfare come se non fossi filmato perché se inizio a pensarci provo a surfare a mille e finisce che cado sempre. Così cerco di non pensarci.

Essendo originario delle Hawaii, credi che ti dia qualcosa in piu nel tour?
Sì, viaggio con un bel gruppo di persone. Ho con me Fred, Kekoa, Roy e Andy. Siamo un bel gruppo di hawaiani che fa il tour. Fred e Kekoa mi fanno da guida e mi aiutano. Che è una gran cosa.

Quando hai iniziato a vedere i video di surf?
Da sempre. Perché volevo copiare certi surfisti. Volevo avere il loro stile, le stesse curve e tutto il resto. Probabilmente ho iniziato a vederli da neonato (risate). Ho sempre voluto surfare come un pro.
 
La prima volta che ti sei visto in video, ti sei visto diverso da come ti immaginavi?
Si, certo. Io pensavo di surfare meglio di Slater. Io ero il classico che pensava “quello?(risate) Io me lo mangio”. E dopo mi sono visto in video. E lì ho pensato “non voglio piu’ vedermi in video mentre surfo”. (altre risate)

Sei sulla via di Jeffreys-Bay, hai avuto due 17esimi e un 33esimo. Qual è stata la parte piu’ dura all’ inizio dell’anno?
Per me, sicuramente, imparare. E’ così diverso dal WQS. Ho ancora tanto da imparare, non mi sento ancora al 100% confortevole nel circuito. Credo mi ci siano voluti un po’ di eventi per prendere ritmo. A Snapper, non stavo surfando come al mio solito. Ero così nervoso. Pensavo di uscira da dietro le rocce così nessuno poteva vedermi.
 
Pensi che i criteri per valutare le onde sia cambiato effettivamente? E’ più progressivo?
Sì, penso sia cambiato, ma non so se in meglio. Lo dico perché certi surfisti che si sarebbero meritati un nove, si ritrovano con un cinque. Succedeva anche gli anni prima. Che siano quattro carvoni beli spessi o altro. E certe volte vedi uno fare un air revertato e gli danno un nove. La mia onda a Bells, per me era da sette ma non da nove. Ho fatto una manovra e poi niente e mi ritrovo con un nove. Non riesco a capire, è difficile abituarsi al sistema.
 




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