L'ultima tempesta è stata da record, ed ha generato onde perfette per i surfisti urbani di New York City, una comunità che è in ripresa ...

06-02-2016 - Una delle più grandi tempeste invernali che ha colpito New York alla fine di gennaio, ha generato onde bellissime.

Per raggiungere lo spot i "local" hanno dovuto affrontare innumerevoli problemi: auto bloccata dalla neve, batteria a terra e spazzaneve che instasavano le strade, tutto questo per raggiungere il mitico spot di Rockaway, unica spiaggia di surf a un'ora da New York City.
 
"Ogni volta che ci sono onde, indipendentemente da quanto freddo fa, devi andare fuori", ha detto Weaver, un artista di 47 anni che vive a Bushwick. "Questa volta  i set più grandi in arrivo erano in testa, ed erano di circa sette piedi".

La comunità surfistica di NY ha sviluppato una cultura distinta dai soliti cliché del surf.

Grace Lee, 32 e vice-presidente di una ditta di ingegneria civile nel centro di Manhattan dice "se si può surfare qui si può surfare ovunque. Quando sono arrivato a NY pensavo di dover appendere la tavola al muro, invece le cose sono cambiate quando ho in contrato un gruppo di surfisti, e sono in acqua 2-3 volte alla settimana per tutto l'anno. Se fai l'alba riesci a surfare e poi prendi un treno e alle 9.30 sei in ufficio".

La comunità surfistica di Ny fa un monitoraggio continuo delle condizioni: le maree, il moto ondoso in altezza e la direzione del vento. Si controlla che la metropolitana sia in funzione. Nulla è lasciato al caso.

Nicky Keros, uno studente di cinema, ha detto: "I surfisti che ho incontrato qui sono concentrati, hanno un ordine del giorno, sanno che cosa stanno andando a fare oggi e sanno come farlo".

Keros è un surfista in acque più calde, non è pronta ad investire in attrezzature e affrontare il disagio di saltare nel surf invernale. Per ridurre l'onere del surf città, sangik Tsedenov si affitta due case.
Una è nel Queens, dove vive, l'altro è a Rockaway, che condivide con altri cinque surfisti. Quella casa è per tenere le tavole e avere docce calde oltre che dormire prima di una sessione di surf all'alba.
 
Tsedenov e un ragazzo russo di 30-anni, e in acqua non incontra il tipico californiano biondo con gli occhi azzurri, ma incontra giapponesi, francesi, australiani ecc....

Anche l'età è di tutti tipi: 30, 40, 50, come pure la composizione sociale a Rockaway, puoi trovare miliardari, vigili del fuoco, falegnami, artisti.

Il miglioramento esponenziale delle mute - gomma flessibile e cuciture sicure - ha fatto si che il surf si possa praticarlo tutto l'anno, secondo Mikey Detemple, l'unico surfista professionista di New York City (sì, ne ha uno).

Detemple, essendo di New York - è cresciuto a Long Island - sta anche sfruttando il fatto di essere un pro-surfer, e per qeusto viene utilizzato in parecchie campagne pubblicitarie.

Collett, ha dichiarato: "sabato scorso è stato probabilmente il giorno migliore che ho visto sulla costa orientale negli ultimi 10 anni".



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