Che estate ci aspetta? Riusciremo a farci un bagno o a surfare?

Di certo sarò un’estate surreale, È ancora difficile fare ipotesi sul futuro dell’estate.
Ad oggi l’unica certezza è che l’apertura degli stabilimenti balneari, se avverrà, sarà in ritardo rispetto al solito.
Se si useranno le misure come in Australia, potranno ad esempio surfare solo i residenti di quel posto, ovvero i veri "local" non quelli millantati.
Teniamo a precisare che ad oggi nulla è ancora deciso !!!


10-04-2020 - Ancora tante le incertezze relative alla prossima stagione balneare. L’emergenza coronavirus ci sta abituando a non poter fare alcuna previsione sull’immediato futuro e non sappiamo cosa aspettarci anche sul fronte delle vacanze.

Il calo dei contagi è già un primo timido segno positivo. Probabilmente nel corso delle prossime settimane il Governo valuterà il passaggio alla Fase 2, con la riduzione delle attuali restrizioni ma una cosa è certa: ad oggi non è possibile sapere con precisione se e quando la stagione balneare partirà. Al momento infatti è fortemente in dubbio visto che gli stabilimenti dovrebbero iniziare a prepararsi.

Anche le regioni si dividono su questo fronte, dalla Sicilia che ha momentaneamente sospeso a data da destinarsi l’avvio della stagione, all’Emila Romagna che invece ha consentito l’accesso al personale. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni comuni costieri, da Vieste a Chioggia, hanno autorizzato le attività di manutenzione, pulizia e vigilanza.

Il Lazio studia misure anti-contagio
Anche gli oltre 350 stabilimenti balneari del Lazio sud scendono in campo per la lotta contro la diffusione del coronavirus durante i mesi estivi, ipotizzando una serie di misure per far evitare la diffusione del virus sulle spiagge. Secondo il sindacato balneari Lazio, è impensabile non usufruire delle strutture balneari  ma lo si dovrà fare in sicurezza, cambiando letteralmente il nostro modo di vivere la spiaggia:

“Siamo al lavoro per dare agli stabilimenti un assetto diverso ed evitare qualsiasi contagio durante i mesi estivi. Oltre alle sanificazioni quotidiane delle attrezzature da svolgersi anche più volte al giorno, distanze di sicurezza tra ombrelloni, sdraie e lettini, installazioni di schermi di plexiglass alle casse, uso di mascherine da parte del personale, utilizzo di contenitori monouso per bevande e cibi, stiamo studiando anche la possibilità di istituire delle fasce protette a numero chiuso nelle ore mattutine per anziani e soggetti a rischio, per tutte quelle persone ritenute più fragili alla contaminazione del virus” ha detto Mario Gangi, presidente del Sindacato balneari Lazio sud.

Rimane il problema delle spiagge libere...

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