ImageCome dire il primo amore non si scorda mai.......e visto che il mio amore più grande dopo mio figlio Vittorio era ed è  stato sempre il mio lavoro sono tornato dove tutto è iniziato cioè in Sud-Africa...

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l'Italia è sempre l'Italia.... , ma dal punto di vista lavorativo non può competere con il Sudafrica e con Durban in particolare. Poi quì mi sembra di stare a casa. sono nato ad Ostia-Roma in una casa di fronte al mare ci ho vissuto per i miei primi 40 anni ed ora dove vivo ? a Durban in una casa di fronte al mare....
Ho scelto di trasferirmi quì per diversi motivi, primo sicuramente il lato professionale...in Italia ormai avevo raggiunto il mio obiettivo, il cerchio si era chiuso...sinceramente dopo aver fatto anche le tavole per Gucci e Ferrari..ho detto basta tutto troppo fashion....poi sicuramente per la qualità della vita, scusate ma ero stufo veramente  di questa inarrestabile corsa verso cosa non si sà......

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Dopo i quaranta ho attraversato un periodo molto riflessivo...non voglio fare il Manuel Fantoni della situazione, ma mi sono chiesto come penso succeda un po' a tutti a quell'eta, tre semplici domande: chi sono, cosa voglio, dove sto' andando. rispondermi a queste domande ha cambiato completamente la mia vita.
Mi sono pero' tenuto un appoggio lavorativo primo perche' ho mio figlio in Italia poi perchè non si sa' mai....gestisco ad Ostia un piccolo negozio stagionale di surf sul mare con annessa sala shape che devo dire mi invidia chiunque.....faccio tavole per i team riders ed amici quando sono in Italia.

 

 

 


ImageMa veniamo al Sudafrica, sono arrivato qui' oramai tre anni fa, dal mio amico di sempre Spider Murphy uno dei piu' famosi shaper al mondo, colui che invento' il rocker sulle tavole da surf, modificando una normale tavola di allora in una chiamata"pink banana"con la quale agli inizi anni 70  Shaun Tomson divenne campione del mondo per essere stato il primo ad infilarsi in tubo nell'onda di Sunset grazie a Spider Murphy...
Ho ricominciato a lavorare da lui, chiaramente come shaper ce ne sono quattro nella factory a ritmi da suicidio ho sagomato 20 tavole al giorno per circa un anno.....

 

 

 

 

 

 


ImageHo sagomato tavole per i posti piu' disparati del mondo, America, Giappone, Australia Europa Israele ed anche Italia...ho fatto anche tavole per i suoi team rider junior quali Travis Lodgie o Simon Nicholson, nonche' quelli international. Spider invece cura i suoi big come: kelly ovviamente quando viene a Durban e' fisso da Spider, o Greg Emlie, o Paul Cannings.
Lo scorso anno ho pero' preso la decisione di tornare prepotentemente nel mercato Italiano organizzando la mia produzione qui'.
Qui ho tutto, materiale di ottima qualita' tecnologia grazie ad una computer machine che gestisce tutti i miei modelli da cui posso tirare fuori qualunque tipo di tavola, e soprattutto manodopera specializzata...che non e' poco.

 

 

 

 

 

 


ImageSpesso si e detto che il Sudafrica non produce ottima qualita' di tavole e' falso, o meglio e possibile produrre ottima qualita' ma bisogna seguire costantemente la produzione, devo dire qui' e' difficile stare incollati al lavoro perche' il clima e le onde fanno dimenticare la parola lavoro.credo infatti che il prodotto medio sia scarso per questo motivo.secondo me se non si esagera si puo'fare tutto io ad esempio oramai sono diventato un local di addington,mi piace alzarmi presto e alle 5.30 del mattino sono in acqua mi faccio una surfata un'oretta e poi vado al lavoro, e siccome sono sempre stato uno sportivo anche a livello agonistico di sera spesso vado anche a giocare a squash oppure a golf che qui' sono sport veramente accessibili a tutti.

 

 

 

 

 


ImageAl momento il prodotto pike e' veramente di alta qualita' e considerando il prezzo credo che siamo pienamente nel mercato, solo i cinesi hanno un prezzo migliore pero' con che qualita???
Oramai la mia realta' e' del tutto irreale per uno shaper italiano....e' facilissimo trovarsi in acqua con vicino greg emslie,oppure come mi succede  spesso andare a giocare a squash con paul cannings o ancora farmi una chiacchierata con graham smith il padre di Jordy che e' anche lui shaper e mi chiede sempre di  lavorare per lui pur sapendo che ora e' improponibile per me.

 

 

 

 

 

 

 


ImagePer quello che riguarda il,panorama italiano devo dire oramai abbiamo fatto dei grandi miglioramenti a livello di tecnica di surf, purtroppo pero'bisogna notare che cio' e' successo grazie ad alcuni surfisti che hanno avuto la fortuna di viaggiare frequentemenmte all'estero ed hanno cosi contribuito ad alzare il livello di surf locale importando tecnica dall'estero attraverso training e stage.questo e' un po' quello che e' successo anche a me nl lavoro che purtoppo per sentirmi gratificato profesionalmente sono duvuto espatriare...

 

 

 

 

 

 

 


Imagel'italia ha dei limiti per progedie in questa disciplina per cui dobbiamo prenderci tutto quello che questo paese ci possa regalare ringraziando...
Per quello invece che riguarda l'aspetto politico del surf cioe' federazioni,associazioni,ecc.invio un no comment in quanto questo aspetto non mi e' piu' interessato dopo essermi dimesso nel 1991 da socio fondatore dell'isa.

 


I media vedo che vanno, cosi' come tutto il discoro commerciale,anche se' secondo me bisogna stare sempre con i piedi per terra e come dicono i saggi, fare il passo seconndo la gamba....
i miei team rider al momento in italia sono rimasti gli istituzionali da sempre e cioe' a livello nazionale Emiliano Cataldi (cocco)a livello locale Stefano Canto a santa, Gabriele Ardinghi ad ostia e Piergiorgio Marchi a focene.
Qui' a durban sin ceramente ancora mi devo organizzare ma gia' c'e' qualcuno e' un ragazzo di santa che vive da 10 anni qui' venuto per fare surf: Mauro Piga e' stato il primo con una pike a durban dopo Clyde Martin nel 1990.

 

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Mauro Piga in azione a Umdloti vicino Durban

Il mio futuro ovviamente sara' qui' ma anche in italia....spero che mi figlio un giorno si trasferisca qui' per sfruttare l'oceano indiano come playground per povare il suo quiver...
Dal punto di vita professionale vi posso dire che dopo 27 anni di shaping mi sento come se avesi appena iniziato,mi affascina sempre di piu' la progettazione di nuovi modelli...siccome  poi,sono l'uomo delle sfide con me stesso.....la prossima che mi sono lanciato dopo quella di venire in sudafrica e' di vedere una tavola pike nel wct in un prossimo futuro, voi che ne pensate???

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Ciao keep cool 


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