by Valentina Ciotti


NOME E COGNOME : Genesio Ludovisi
ETA’ : 26 anni
TAVOLA : Bodyboard NMD 41 Jason Finlay
     Short 5’9 XDII XSurf


So che la prima volta che sei entrato in mare eri molto piccolo e che non era in Italia, cosa ti ricordi di quel giorno?
Si, è vero, la prima volta che sono entrato in mare è stato a Tenerife, a Playa Jardin, con onde alte 2 mt. Io ero un bambino di 8 anni, spericolato ed incosciente, prendo un’onda per me grandissima e, non sapendo ancora cosa dovevo fare e soprattutto dove dovevo andare, cado subito e vengo trascinato sul fondo. Stavo per annegare, ma fortunatamente i bagnini sono venuti immediatamente in mio soccorso e da quel giorno è nato il mio amore e la mia passione per il surf.

Quando il tuo amore per il surf si è trasformato in passione hai iniziato a gareggiare nei vari contest, qual è quello che ti ha regalato maggiori soddisfazioni?
All’età di 13 anni sono tornato a Tenerife e sono rimasto sull’isola per un lungo periodo ed ho avuto la possibilità di vedere in acqua campioni più grandi di me surfare su ogni tipo di onda. Così ho appreso moltissimo, praticamente “rubando” con gli occhi, e con i miei compagni ci rendemmo subito conto che miglioravo giorno dopo giorno. E fu allora che dissi : “ il primo contest che organizzano io partecipo!” . La prima gara che feci la vinsi e fu un’emozione che non dimenticherò mai. Invece il contest più importante a cui ho partecipato, lasciando un segno, è stato agli Eurojunior in Portogallo. Sono arrivato quinto e fu una soddisfazione indescrivibile, soprattutto perché un bodyboarder non era mai arrivato a quei livelli fino ad allora.

Sei stato campione nazionale di bodyboard e se non vado errata sei stato anche capitano della nazionale italiana, raccontaci com’è stata quest’esperienza.
Bè, che dire, una bellissima emozione, anche perché gareggiai con ragazzi molto più grandi di me e quando vinsi ero ancora minorenne. Partecipare ai vari contest con la nazionale è sempre un piacere e un onore, ed inoltre hai la possibilità di confrontarti con i campioni di tutto il mondo.

Hai in programma di partecipare a qualche altro contest in futuro?
Vedremo! Intanto sto organizzando una gara di surf e body ad Anzio “The King’s of Garda”.

Ogni anno un nuovo viaggio alla ricerca di onde oceaniche perfette, ma qual è il posto che più ti è rimasto nel cuore e perché?
Ogni posto, ogni onda ti lascia qualcosa dentro. Comunque i viaggi che ho fatto con la Nazionale sono stati i più divertenti, ma quello dove ho pianto quando ho ripreso l’aereo per tornare in Italia è stato a Bali. L’Indonesia è un’isola magica, magica nei paesaggi, con quelle onde perfette, i suoi profumi e abitata da persone così umili, che ti fanno ricordare qual è il vero senso della vita…E’ come vivere in un sogno…ed è lì che ho lasciato un pezzo del mio cuore.

Da quando hai finito gli studi, hai iniziato anche a lavorare nel mondo del surf come rappresentante e adesso sei proprietario di un board store che si chiama “Surf Beat”. Dove si trova?
Ho lavorato come rappresentante per una delle più grandi aziende di tecnico del surf, la “Ocean Earth”, e tutt’ora la rappresento, distribuita in Italia da Counterstream, che ringrazio per il supporto che mi ha sempre dato in questi anni e che continua a darmi. Adesso sono proprietario del “Surf Beat”, un board store ad Anzio, che si trova vicino ad uno degli spot più conosciuti : il Lido Garda.

Oltre a possedere un negozio, hai anche una scuola surf e ti ho osservato insegnare a persone di tutte le età. Cosa ti ha portato all’insegnamento?
L’amore e la passione che provo per questo sport mi ha portato ad insegnare. Mi piacciono i bambini, ho molta pazienza e quando prendono la loro prima “ondicina” i loro sorrisi ti regalano un’emozione ed una felicità indescrivibile.

Ultimamente ti vedo sempre più spesso entrare in acqua con una short board e ci hai sorpreso tutti, perché guardandoti surfare non si direbbe che sei un body boarder, anzi!!! La domanda nasce spontanea : chi e che cosa ti ha portato su una short board?
In realtà, ho iniziato a surfare con una short board, all’età di 13 anni l’ho “lasciata” e sono passato al body board. Per me è indifferente la scelta della tavola, basta che entro in acqua ed ogni volta è una nuova sfida con me stesso.

Adesso che hai provato sia la short che il body e che sei bravo con entrambe le tavole, sceglierai solo di surfare con una di loro o, come dice il detto, il primo amore non si scorda mai?
Ahahahahah ! Adesso praticamente surfo con entrambi, solo che con il body entro in acqua meno volte, perché ci vuole una buona mareggiata, con onde più cattive.
Ma è stato proprio il body a regalarmi le più grandi soddisfazioni sia a livello nazionale che internazionale e come dice il detto, il mio primo amore non credo proprio che lo scorderò mai!



 


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