agosto 2015 - Questa intervista nasce dopo aver notato la particolaritá delle tavole Joyas nel suo surf shop di Fuerteventura, cosí la curiositá di conoscere il lavoro di uno shaper vecchio stampo che ancora lavora con pochi strumenti ci ha condotti nel taller di Julien Sicre.


Le domande iniziano fra foams di tutte le misure, l'odore di resina forte che stordisce (ma che a lui piace tanto) e mi ritrovo a scrivere i miei appunti appoggiato a un 6.4 di foam, mentre facciamo domande e scrutiamo il suo laboratorio pieno di disegni, tavole e fogli di appunti e ordini appesi alle pareti.

Joyas, nome del marchio ideato dallo shaper francese Julien Sicre, che ormai dal 2010 shapa nel suo taller a Lajares, Fuerteventura dopo un'esperienza ventennale nel creare surfboards.
Le sue tavole sono note alle Canarie ed é quasi impossibile entrare in qualunque spot del isola senza vedere in acqua l'inconfondibile  scritta Joyas , ormai diffuse in tutta Europa senza palare della concentrazione in toscana grazie a Radicaltrick Surf Shop.

Molti surfer infatti scelgono le sue tavole, per la qualitá, la durata dimostrata  anche negli aggressivi spot canari e le caratteristiche performanti, oltre che per il design unico dello shape che crea ogni tavola su misura del surfer con le sue stesse mani.
Julien segue le proprie creazioni dal concepimento dell'idea, passando alla scelta dei materiali, fino alla resinatura e alle grafiche dai colori sgargianti per conferire personalitá e carattere ad ogni nuovo modello.

Le tavole Joyas sono sicuramente state portate sulla scena internazionale anche grazie agli atleti che hanno scelto i suoi modelli come compagni di heat in diverse competizioni, come gli italiani Alessandro Demartini e Camilla Michetti durante l ISA worldtour di Longboard in Perú, e il fortissimo Hector Mendez !

Ma ora basta coi convenevoli e passiamo la parola direttamente all artista.

D: partiamo dall’ inizio cos é Joyas surf?
R: un idea nata e realizzata da me e mio fratello Jeff, dedicata 100% al surf in tutti i suoi aspetti, laboratorio, surf shop, scuola di surf oltre che punto di riferimento per noleggio tavole e riparazioni per mano di uno shaper e quindi di ottima qualitá.

D: da dove e quando inizia l’idea e la voglia di creare tavole da surf?
R: ho creato la mia prima tavola a 14 anni, spinto dalla curiositá di sapere come farla io stesso e dalla mia passione sin dall’infanzia nel creare cose di qualunque genere. Ho iniziato con degli skimboards, poi sono passato alle tavole, era una cosa che probabilmente avevo dentro, un talento che é diventato la mia vita, passione e lavoro, dopo aver iniziato non ho piú smesso.

D: come sei finito a Fuerteventura?
R: Sono arrivato a Fuerte per la prima volta nel 2003, dopo il disastro ambientale del Prestige. In quel periodo vivevo e lavoravo ad Hossegor e per il problema del petrolio non si poteva surfare e sono venuto per un surftrip proprio qui sull’isola. Dopo pochi giorni avevo deciso che la mia vita sarebbe proseguita qui. Quello che ho amato é stato il lato selvaggio e autentico di questa terra, ovviamente il potenziale surfistico dell’isola é stato un elemento chiave: tutti i giorni si puó surfare e Lajares é in una posizione strategica perché in 10 minuti permette di raggiungere tutti i migliori spot di Fuerte.
Dopo solo un mese dalla fine del mio surf trip sono tornato in macchina e con i miei pochi strumenti.
Per tre anni ho lavorato per il comune e la fabbrica di tavole era la passione in continua crescita, fino al 2010 quando finalmente io e mio fratello Jeff abbiamo inaugurato il nostro surfshop.

D: hai avuto un maestro, qualcuno che ti ha insegnato i trucchi del mestiere?
R: Ho iniziato da solo per passione, poi ho lavorato duramente per molti anni in Francia al fianco di altri shaper, fino ad arrivare al lancio del mio marchio ad Hossegor.
Certo ogni shaper di maggior esperienza mi ha lasciato qualcosa, ma credo che le mie tavole nascano da quello che ho in mente e dal mio talento.

D: perché il nome Joyas?
R: avevo giá un marchio in Francia, ma una volta atterrato qui ho voluto un nome spagnolo. Avevamo diverse idee, ma quando  ci é saltato in mente Joyas, non abbiamo avuto dubbi, era perfetto, rispecchiava esattamente lo spirito e l’idea che volevamo trasmettere. Tutte le tavole sono uniche, fatte a mano al 100% con i migliori materiali...e per un surfer una buona tavola é una vera gioia. Inoltre la bellezza di Fuerteventura, e delle Canarie in generale, ci ha fatto pensare che si potessero considerare come la gioia del Atlantico.

D: quali sono gli aspetti che piú adori del tuo lavoro?
R: dal punto di vista tecnico sicuramente il lavoro di shaping perché é la parte piú artistica dove metto tutta la mia esperienza e la mia arte, anche se adoro da sempre la fase della laminatura.
L altro aspetto impagabile del mio lavoro è il rapporto con il rider durante la scelta del tipo e delle misure della sua nuova tavola che mi incarica. La massima soddisfazione è rendere felice il mio cliente, creando la tavola perfetta per ognuno.

D: Cose è la cosa che ti dà piu' soddisfazione nel fare tavole su richiesta ?
R: La cosa piu' bella e sentirsi dire dai propri clienti a distanza di mesi, anni, che le mie tavole sono stupende resistenti e durature e vedere la soddisfazione del surfer scritta in faccia.  


Per info e distribuzione :
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Team Italia :
Francesco Marelli
Lorenzo Ceccarelli ( autore intervista )
Giacomo Lucchini


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