Kelly Slater - fa il punto sul World Tour
Fonte surfline - traduzione a cura di M.C.

Il nove volte campione del mondo Kelly Slater parla dei cambiamenti nel word tour dopo la tappa di Thaiti

Durante il Billabong Pro J-Bay, c’era un argomento ricorrente nell’area gara:la ristrutturazione dell’ Asp world Tour dopo Thaiti. Tutti hanno un opinione ben precisa a riguardo. Tagliare il numero dei surfisti da 45 a 32. E’ dal 1992 che nei Top sono 45.Le carriere sei surfisti subiranno dei cambiamenti pesanti. Gare piu’ corte. Un grande cambiamento.
Poco dopo la sua eliminazione da J-bay, ci siamo fermati a parlare con Mr. Robert Kelly Slater, il nove volte campione del mondo che ha cominciato a gareggiare nel World Tour e a vincere titoli nel 1992, per sapere quali sono i suoi pensieri a riguardo.
 
Sono sicuro che x te,essendo nei piani alti della classifica, non cambierà molto questo cambiamento, ma vorremmo sapere cosa ne pensi. Quali pensi saranno le conseguenze per i nuovi talenti e in generale per gli altri?
Ci sono già molti ottimi surfisti che non riescono a entrare nei top, e in questo momento ne verranno eliminati altri 16. Le opinioni sono molto diverse e contrastanti, tu dove ti poni?
KS: La mia opinione non è cambiata negli anni: penso che siamo in troppi nel tour. E’ inevitabile che il surf migliore si veda dai quarti in poi. Questo è il momento dove surfano meglio. Mi sembra di sentirlo dal secondo round, le persone che sono lì per vedere il contest non vedono l’ ora che la gara vada avanti. Surfisti inclusi. Ma, sai com’ è, penso che quello che abbiamo è..è difficile da dire perché sono cose di un certo spessore. E per di più ci sono un sacco di surfisti che io vorrei nel tour ma non riescono a entrarci, e tagliare ancora il numero dei Top non li aiuterà di certo. Anzi la cosa peggiorerà per quei surfisti che sono in generale dei freesurfer. Quest’ anno probabilmente perderemo un certo numero di grandi surfisti-quelli che sono rookies o quelli che stanno cercando di trovare la loro strada. Così chiaramente gli rendiamo la vita molto stressante. Si trovano in due fasi: nella prima devono lottare per arrivare nei Top che non verranno tagliati, e dopo lottare ancora.

Ok, già dovevi essere nei Top 16 o forse 20 per sentirti in qualche modo al sicuro, ora la cosa si fa ancora più dura.
KS: Sì è vero, detto in questo modo, ma se tu vinci le tue heat sarai salvo.

Cosa vuoi dire?
KS:Volevo dire che se vinci una heat ogni contest, è più sì che no che riuscirai a passare. E se non puoi vincere una heat per contest..cosa stai facendo?
 

 Non dovresti essere lì?
KS: Beh, non lo so se non dovresti essere lì, ma comunque c’ è qualcosa che ti blocca dal dare il tuo meglio. Ogni surfista nel Tour, in un punto o nell’ altro, dovrebbe essere in grado di vincere un paio di heat in una gara perché questo è il livello e l’ impegno che ci viene richiesto. Ho osservato un sacco di surfisti forti, tipo Dusty, Nate Yeomans e i fratelli Gudauskas, questi ragazzi hanno avuto forti difficoltà, così è proibitivo per i rookies, ovviamente.In questo modo le cose si fanno sempre più difficili e io non sono sicuro che sia la cosa giusta da fare, ma non so in che altro modo farlo. Stiamo cercando di fare le gare in tre giorni. Ma in questo modo non so se ci sarà abbastanza tempo per fare surfare tutti. Tutti noi perderemo degli amici nel tour e molti competitori che noi sentiamo più che meritevoli di essere lì non ci saranno, ma sono anni che ho la sensazione che siamo in troppi a surfare spesso con condizioni di mare non ottimali.

Ma in questo modo c’ è veramente poco spazio per gli errori. Potresti avere una brutta heat, oppure potresti avere degli infortuni e perdere una o due gare.
KS: E’ così difficile ora, tutto deve andare per il verso giusto- e riducendo il numero dei surfisti non puoi permettere che nulla vada storto. Adesso, è così pesante per i Top. Quelli che sono arrivati per primi, il Top, loro surfano contro le wildcard e  contro quelli più bassi nel ranking, e mi sembra quasi che loro sono sicuri di stare lì. Mentre quelli nelle parti basse del ranking sono costretti a lavorare il doppio. Devono tirare su dei punti anche nel ‘WQS.

E’ una domanda difficile. Non c’ è una risposta facile. Ma alla fine del giorno c’ è un surfista su quattro che passa, e se solo i migliori passano- e dico “se”, perché come hai detto tu prima, ci saranno momenti difficili, alti e bassi oppure problemi tipo infortuni, o perché non rendono in certi spot. Ad esempio, abbiamo un sacco di destre e ci sono un bel po’ di goofy nel tour e questo sicuramente non li avantaggia. Nate yeomans ha surfato bene a J-Bay, e Bobby da quanto ho potuto vedere. Ma Snapper non favorisce quelli che surfano in backside, Bells sicuramente non è l’ ideale per un goofy. Non sono sicuro per quanto riguarda il Brasile. Io penso che le onde in Brasile non abbiano favorito nessuno- erano semplicemente difficili da surfare. E’ una situazione difficile, ma sento che siamo in troppi nel Tour. Guarda, il surf è il prodotto dell’ Asp e per avere il miglior prodotto possibile dobbiamo avere il modo di farlo vedere nel modo migliore. Ma chi ha la risposta perfetta?
 
 Ma siamo in un periodo veramente sperimentale? L’ Asp è cambiato dagli inizi degli anni 80’ o primi 90’.
KS: Beh, veramente dal 91’, 92’, giusto quando io sono entrato nel Tour. Il primo anno che sono stato nel Tour avevamo la classica situazione:  il migliore di tre. Ossia tre heat da tre competitori e i Top 16 entravano nei quarti. Era una cosa alquanto bizzarra. L’ esperimento è durato due eventi e in poche parole se perdevi le tue due prime heat non c’ era modo di entrare nei Top 16, cosa sicuramente non giusta per quelli più bassi. Adesso stiamo provando nuove idee e cerchiamo di prendere le migliori.

Ma in poche parole hai detto prima che la formula giusta è: meno surfisti, più giorni utili, miglior sufing- quest è la formula.
KS: Penso che sia provato, storicamente. Anche a Teauhupoo, abbiamo avuto due o tre giorni di onde mediocri e se avessimo avuto un giorno in meno di contest, avremmo avuto onde belle per tutti. Qundi il trimming è fondamentale, sono questioni di tempo. Non è tanto tagliare i surfisti, quanto far andare il contest per il verso giusto. Se potessimo usare il discorso di più heat simultaneamente potremmo accorciare i tempi. Ma molti sono contrari. Così, boh non lo so, stiamo solo cercando di trovare la cosa migliore.
 
 Che effetto avrà tutto ciò sulle wildcard?
KS: Avremo lo stesso numero di wildcard- tre o quattro. Credo siano quattro ora. Mi sa che saranno 32 più quattro- un Asp e tre wild card. Infatti, i numeri sono migliori per le wildcard perché ci sono più wildcard in proporzione ai numeri dei surfisti nel Tour.


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