ImageSulla cresta dell onda dal Brasile a Ladispoli

Dalla Plataforma di Tramandaí, nel Rio Grande do sul, al lungomare Marina di Palo il passo è lungo. Ma la passione di Leo Leira per il surf non conosce confini. Il ventiseienne brasiliano ha deciso, da qualche mese, di stabilirsi in Italia, a Ladispoli...

Quest'anno Surfing Italia gli ha assegnato una wild card per partecipare nel 2008 al circuito Top 44", che riunisce i migliori surfisti residenti nel nostro paese.

Leonardo Leo Leira è nato a Porto Alegre ma ha vissuto per molto tempo a Florianópolis. Surfa dall età di undici anni e tra i suoi idoli mette al primo posto Bruce Irons, professionista havaiano noto per le sue manovre spericolate e radicali. Leira in passato è stato campione del Rio Grande do sul a livello giovanile e collegiale, nonché due volte campione del circuito catarinense Asm .

ImageQuest anno si è distinto in alcune competizioni italiane, prima fra tutte la Expression session di Ostia, in cui si è aggiudicato il titolo di Best wave . Ovviamente il surf nel nostro paese non è seguito come in terra verdeoro. Soprattutto non esiste, come laggiù, una cultura del surf, una vera e propria filosofia di vita con luoghi, riti, comportamenti, suoni e modi di vestire tipici. Ma il buon Leo non si lamenta, anzi sembra essersi adattato molto bene alla nuova realtà. Dove, tra l altro, trova meno competizione che in patria e può eccellere, senza accontentarsi di essere uno dei tanti.

In un intervista al portale brasiliano Click aventura , il surfista ha dichiarato: «In Italia sono già riuscito a trovare sponsor di peso, tra cui alcune linee di abbigliamento e produttori di attrezzature per gli sport acquatici. Non ci sono, ovviamente, centinaia di spiagge adatte al surf, come da noi. Ma ve ne sono alcune veramente da sogno. Come quelle della Sardegna, dove le onde sono simili a quelle che si trovano sull isola di Fernando de Noronha. E poi nel mediterraneo c è molto swell , vale a dire molto aumento improvviso dell altezza e della frequenza delle onde».

Per allenarsi, ha trovato un buon posto a dieci minuti dalla sua nuova casa di Ladispoli. Si chiama Banzai ed è conosciuto tra i surfisti laziali per essere un ottimo spot con fondale in pietra, con onde che tirano soprattutto verso sinistra. Tra le aspirazioni del brasiliano, che si dichiara avido mangiatore di pizza e spaghetti, vi sono imparare bene la lingua italiana e continuare a competere il più possibile, in Italia e in Europa.

Hang loose, Leo.

(A. Forni)

Tutte le foto sono riferite all'ultimo Katin-Ladislaoe sono state realizzate da Umberto D Amico e Roberto Bersani

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