Marco Pistidda
Ciao Marco, partiamo subito in quarta...parteciperai al Trial di Levanto ?
Si. Non ci sono dubbi è una di quelle occasioni che si presentano pochissime volte.

Quali sono gli avversari che più temi per questo contest ?
L'avversario che più temo in questo contest è me stesso, a volte sono stato penalizzato per non essere riuscito a controllare le emozioni. Con l'esperienza,però, mi sono reso conto che "trasformando" la mia ansia in energia ho ottenuto sempre ottimi risultati.
Uno degli avversari che ho sempre stimato è Leo Ranzoni (anche se non so se parteciperà) per il suo stile completo e il carattere corretto e leale.

Ora ripartiamo dall'inizio....come ti è nata questa passione ?
Nel 1999 entrai a Sassari nel negozio "Black Market" di Costanzo Azzu, chiedendogli se era possibile fare surf in  Sardegna ... la risposta "certo !!!" ...e da li è partito tutto....

Hai mai provato lo shortboard ?

Ho iniziato con una Malibù, ho anche provato lo shortboard, ma la mia visione ed interpretazione del surf è sempre stata legata al longboard ed al suo stile. Il Long è più vario,ti permette di camminare sulla tavola e allo stesso tempo di sparare manovre molto radicali!

A chi ti sei ispirato tra i riders italiani e quelli esteri ?

A Porto Ferro il mio unico punto di riferimento è stato Vincezo Ganadu, che ormai è sempre più in giro per il mondo. Mentre  il brasiliano Phil Rajzman mi piace per il suo stile radicale. Ovviamente non dimentico alteti come Bonga Perkins.

Hai mai partecipato a gare all'estero ?
Si al Mondiale ISA in Portogallo con la Fisurf  nel 2008. Una gara all'estero per un Italiano ha sempre dei costi troppo alti.

Come vedi le new-generation di longboarders sardi ?

Momentaneamente la situazione è un po' statica. Molti si avvicinano al long perchè non riescono ad andare in short.

E del SUP cosa ne pensi, è praticato da molti longboarder ?
Per il momento non mi attira. In futuro....chissa !!! Comunque se fosse ....Wave e non race.

Surf-trip all'estero ?

Si sono stato appunto in Portogallo e in Marocco.
Il Portogallo mi è piaciuto molto ( Costa da Caparica ) per l'atmosfera e per l'ottimo cibo. Anche in Marocco l'atmosfera è di totale relax, ed alcuni spot non sono ancora affollati.

Hai la fama di uno che lascia poche onde ?
La visione della cosa può essere bilaterale. Nel senso che in acqua ognuno ha i suoi ritmi,legati alla preparazione fisica e alla lettura del mare.
Sono d'accordo che non bisogna essere egoisti ed avidi e che è bello condividere la line-up con gli altri. Ma è anche vero che spesso chi si lamenta è proprio colui che prende meno onde e cerca in questo modo di trovare un'attenuante.

Torniamo al Trial del Mondiale, ti stai preparando in qualche modo ?
Se ci sono le onde cerco di non perdermi nemmeno una session, poi cerco di completare la preparazione con il nuoto e con il long-skate.

ALCUNE FOTO  DEL 2010

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