Fonte: surftoday


A prescindere da dove si vive prima o poi ci sarà quella giornata in cui le onde non sono grandi...e allora che alternative ci sono ???

Si può rimanere seduti tutto il giorno sul divano colti da una vaga depressione mentre si guarda un video, oppure compulsivamente ogni 10 minuti si possono controllare gli aggiornamenti delle previsioni meteo ...

Ma c'è sempre l'alternativa di riprendere in mano il proprio vecchio fish o longboard e divertirsi sulle onde piccole.
 
In fondo è proprio sulle onde piccole che ogni surfista ha costruito le sue fondamenta, ossessionato sui minimi dettagli della posizione e della postura; praticando senza sosta fino a quando si raggiunge una certa fiducia; sulle onde piccole si capiscono i modi migliori per generare velocità con quelle poco onde a disposizione.

A questo punto il surfista "sale di livello" ... e inizia a cercare onde un po' più grandi...si abbandona il fish che tanto ha fatto.
 
Ma praticare surf sulle  onde piccole ...può ancora essere utilissimo.

Come ad esempio perfezionare la tecnica.
Quando le onde sono davvero impegnative si spreca un sacco di energia mentale perchè la si utilizzata in "modalità di sopravvivenza"; cioè, prendere decisioni in frazioni di secondo, senza considerare come le cose potrebbero essere migliorate con piccoli aggiustamenti, quali ad esempio la posizione dei piedi o del corpo (alle volte ci si incurva quando invece ci si dovrebbe piegare).

Le onde piccole sono anche lo scenario ideale per migliorare e rafforzare la propria tecnica di "pumping", far lavorare i muscoli in condizioni in cui la velocità non è un dato di fatto rende possibile una migliore memoria muscolare su onde più grandi.

Sulle onde piccole si possono provare nuovi trick e manovre. Quando non si è ancora sicuri di come si fanno i roundhouse e i cutback, vale la pena fare un passo indietro e riprovare sul piccolo, fino ad aggiustare il tiro.
 
C'è meno pressione in caso di wipeout o caduta e si può risparmiare più energia per provare cose diverse più e più volte. Tutti i trucchi nel vostro arsenale dovrebbero essere perfezionati sulle onde piccole che  offrono più spazio agli errori.

Una volta consolidate le vostre manovre, è possibile provarle sulle onde più grandi.
Allo stesso modo è meglio provare il primo backside su onde piccole, e se siete curiosi di provare a cambiare piede ... non c'è condizione migliore per scoprirlo.
 
Promemoria.
Quando c'è una big-swell può essere difficile rimanere concentrati sulle manovre con trenta surfisti intorno. Uscire in onde più piccole significa che si sta andando in acqua con dei novizi che non hanno ancora il coltello tra i denti, ma non scordatevi che è da li che siete partiti e quindi cercate di non avere eventuali impulsi egoistici....
 
Le alte endorfine che si scatenano surfando onde grandi, possono diventare rapidamente un farmaco irresistibile, se non tenuto sotto controllo.

Ogni tanto tornare sulle onde piccole ci ricorda che c'è sempre molto da imparare...ovvio per chi surfa nel Mediterraneo più che una scelta alla volte è quasi un obbligo entrare con le onde piccole....l'alternativa è sempre un surf trip...magari al caldo...


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