Natalia Resmini
Ciao Natalia, allora parlaci un po' della tua passione per il mare...quando hai iniziato a surfare e come mai...
Ho iniziato a surfare parecchi anni fa (con il body). La tavola è un amore recente. Voglia di crescere!
Mi piaceva l'idea di scivolare nelle onde. Ma anche di competere con i maschi.
Non siamo ipocriti, il surf non è solo poesia e ideale.
E' una prova di forza, concentrazione, resistenza.

Pratichi non solo longboard, ma anche bodyboard e tavoletta, ti adatti alle condizioni o preferisci sperimentare vari modi di "surfare"...
Quando ci sono le onde grosse vado con il bodyboard perchè non ho paura, mentre con la tavola si.
Meglio una session di "pinne" epica, che stare sulla spalla a guardare.
Adoro il long, forse al momento è lo stile che preferisco.
Il mio obbiettivo è trovare una scivolata davvero femminile, aggraziata, retro'.
Con la tavoletta surfo poco, faccio schifo.
La combinazione di vari stili è un ottimo esercizio fisico.
Le donne tavolettare diventano troppo muscolose nelle braccia e io vorrei evitare.
 

 
Raccontaci dei tuoi surf trip ?
Molti...ma mai abbastanza. Sono stata nei "soliti posti".
Adesso pero' sarei pronta per: Reunion, Western Africa e Galapagos.

Peggiore esperienza in mare ?
Febbre a 40 e reef che cresce nel braccio (dopo una botta notevole sulla barriera corallina).

Quale è il tuo home spot ?
Estremo Ponente Ligure. Uno in particolare che "cerchiamo" di tenere secret. Poveri illusi, eh?

Come è la comunità surfistica dalle tue parti ?
"Sprout". Nel senso che tutti vengono in spiaggia con un pezzo di tavola sotto il braccio, qualche spiedino da grigliare e due coperte.
Il livello tecnico è quello che è. Mal punto di vista antropologico siamo impareggiabili. Stile da vendere.
Se Alex Knost fosse di Sanremo, sarebbe nostro amico di sicuro.

Siete molto attivi, oltre che giornate di pulizia della spiaggia (tua la locandina dello scorso anno), organizzate anche dei contest, fuori da qualsiasi federazione, come nascono queste idee e perchè ?
La scorsa stagione abbiamo organizzato anche la gara dei canotti nel fiume Roya.
La nostre competizioni di surf sono a disciplina mista, aperte a chiunque, e hanno uno scopo puramente ludico.
Stiamo organizzando una rampa, l'onda artificiale (sempre nel Roya) e vari invitationals.
Reef ci strizza l'occhio, e non solo.
Il comune di Ventimiglia ci tratta come autorità.
Nuove iniziative in programma su www.lasciadire.it

Sappiamo che sei una affermata artista e illustratrice, pensi che il surf e l'arte siano connessi tra loro ?
Dopo che ho fatto moltissimi disegni (per lavoro), il conto in banca sale e me ne posso andare in aereo da qualche parte.
Good connection!
Le opere che faccio quando sono in riva al mare, invece, sono molto sentite e senza tante pretese.
Principalmente ritratti di amici, palme e modeste camere di albergo.
Piu' o meno modeste. (Dipende dai clienti dei disegni).

Parlaci un po' del tuo lavoro...
Sono illustratrice e textile designer. Lavoro per vari privati, istituzioni e uffici stile.
Le riviste che pubblicano sempre i miei disegni sono "Elle Italia" e "Io donna" (Corriere della Sera), che ringrazio di cuore, in quanto sponsor del mio surfare.

Per Info www.anitasilvagomez.it
 
Trovi ispirazione dal surf ?
Sempre. Per vie traverse.

Credi che all'estero la surf-art abbia più spazio che in italia ?
Non saprei. Sicuramente all'estero non hanno le piazze e i tramonti che abbiamo noi in primavera-estate. Scusa la risposta bizzarra ma è l'unica che mi è venuta.
Aggiungo che conosco milioni di artisti. E milioni di surfisti. E che a volte le categorie s'incrociano pure.

Progetti per il futuro ?

Rimanere con con la centralina sempre ben connessa, fare graziosi acquarelli e delle belle surfate "in punta".
 
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