08-03-2019 - Il Noosa Longboard Open è proseguito con il secondo giorno di gara portando con sé gli eventi top seed. Con uno sfortunato calo di swell durante la notte, l'evento è stato costretto a spostarsi dal sito principale dell'evento a First Point a Noosa Main Beach per sfruttare al meglio quello che era rimasto della swell.

Nel primo giorno di gara era presente anche l'atleta italiano Federico Nesti, fresco della conferma di Campione Italiano Longboard nel 2018 (titolo già vinto nel 2015), che sfortunatamente non ha passato la sua batteria nel round 1.

Il calo delle condizioni delle onde e della spiaggia non ha sminuito l'entusiasmo quando il giovane californiano Kaimana Takayama ha fatto segnare il passo in anticipo, superando il tre volte campione del mondo WSL Taylor Jensen. Sebbene Jensen sia entrato nel Round 5, è stato il suo compatriota Takayama a rubare lo spettacolo con le sue classiche ginocchiere e l'elegante cross-step. L'impressionante display di Takayama potrebbe essere un vero e proprio sguardo al futuro del longboard competitivo.

"Ho sempre surfato in gare ma non in molti eventi WSL", ha detto Takayama. "Ora mi sento come se con l'attenzione che stanno dando al longboarding e l'aggiunta di Devon Howard alla squadra, ci sia un posto reale per i surfisti come me in questi eventi. Sono cresciuto guardando Taylor (Jensen) e Troy (Mothershead ) così da surfare una heat con loro e vincere è una sensazione pazzesca e uscire in cima è fantastico".

Il cambio di campo gara è una cosa che gli affezionati delle gare long in Italia sanno bene. Infatti a causa dell'assenza di swell nel campo principale di Levanto (SP) il Mondiale Long del 2011 fu spostato a Andora (SV).

L'ex due volte campione del mondo di longboard WSL e la leggenda di Noosa, Josh Constable, ha sfruttato tutta la sua esperienza competitiva e le sue conoscenze locali per progredire attraverso un duro round 4 matchup con la bassa marea a Main Beach. Constable ha dimostrato che una prospettiva positiva può fare la differenza quando si scaldano le heat in condizioni difficili.

"Anche se sembra terribile, è stato comunque molto divertente", ha detto Constable. "Ho dovuto sicuramente fare surf in eventi professionali in condizioni molto peggiori, quindi questo è stato davvero divertente. Tutti sono nella stessa barca e se aspettavi potresti trovare un piccolo runner quindi sapevo che c'erano dei punteggi là fuori".


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