by Guiaz
ottobre 2013 - Quest'anno avevo deciso che avrei surfato a Panarea (Messina)...una delle isole Eolie dove vengo quasi tutte le estati, sono partita con una tavola, e ho sfidato la sorte.


Le isole Eolie sono di origine vulcanica e hanno fondali profondi e assolutamente non adatti al surf ma, poichè conosco questi fondali come le mie tasche, sapevo che, in occasioni di grosse mareggiate ci poteva essere qualche speranza. E così è stato!
Ho tenuto d'occhio gli spot ogni volta che saliva mare... e sono andata anche a controllare i fondali con la maschera, per evitarmi brutte sorprese al momento buono.
Ho poi passato l'estate a tenermi allenata con remate su e giù per l'isola...perchè gli "spot" di Panarea, che mi sono inventata, è consigliabile raggiungerli a nuoto.
La prima mareggiata verso i primi di Agosto non ha prodotto nulla...ho solo scattato qualche foto e controllato come si comportavano gli spot, ho provato a raggiungere lo spot del Milazzese, o meglio di Punta Timpone scoprendo qualche informazione in più sulle correnti...ma nulla di più.

Poi, finalmente...il 18 Settembre, una bella meraggiata di quasi tre mt a fatto lavorare la Spiaggetta ( mai mi sarei aspettata di poter prendere onde lì ...!! ) e mi ha permesso un timido tentativo a Punta Timpone, di cui purtroppo non sussiste nessuna immagine perchè a causa delle difficoltà di raggiungimento dello spot non è stato possibile avere la collaborazione di un fotografo.
Le onde della spiaggetta erano davvero mini, ma mi hanno sorpreso per essere molto più potenti di quello che mi aspettavo, ed è stata una grande emozione poter coronare il sogno di surfare a Panarea!!
( in Spiaggetta ho chiesto a dei bagnanti di scattare qualche foto mentre surfavo...quindi anche in questo caso il risultato è stato assai deludente )

La difficoltà, qui a Panarea, sta innanzi tutto nel raggiungere gli spot: l'isola non è carrabile, ci si muove per lo più a piedi, al limite con l'ausilio di macchinette elettriche, ma per raggiungere gli spot di Timpone e Calcara ( che sono agli antipodi dell'isola tra loro ) bisogna poi arrangiarsi a fare stradini sterrati e gradini a piedi.
Quindi, quando ero ad un capo dell'isola e dovevo recarmi a vedere cosa succedeva dall'altra parte mi ci andavano 45 min da farsi a piedi tavola in spalla.
Per riassumere, i tre spot dell'isola lavorano solo con enormi meraggiate provenienti da nord, nord-ovest, cioè da dietro l'isola; in particolare per avere onde nella Cala di Zimmari ( con vento da sud il fetch resta troppo corto e si hanno onde molli di vento on shore...) la mareaggiata deve riuscire a girare intorno a capo Milazzese ed entrare nella baia, nel caso del 18 Settembre avevo a mio favore raffiche di vento che aiutavano a spingere dentro le onde senza rovinarle, credo una condizione veramente rara ( e freddissima, visto che ero senza muta )

Spot della Calcara (o Fumarole):
Sinistra su rocce e scogli affioranti ( Pros or kamikaze only ):  più il mare è grosso più l'onda gira fuori gli scogli ed è meglio.
Non è facile capire con quale inclinazione debba entrare il mare perchè l'onda giri giusta ,ma con una mareggiata di tre mt da nord-ovest l'onda cominciava a girare bene.
Accesso: dal paese si procede lungo unica strada comunale ( via Ditella ) verso la località de I Ditella. Quando la strada si stringe e non è più carrabile continuare dritto per il viottolo che prosegue e sale nella vegetazione e lungo muri di qualche casa fino a quando si arriva ad un bivio. Lì c'è indicazione per "Fumarole"...ed inizia il sentiero sterrato che scende alla spiaggia di pietre e sassi della Calcara (o Fumarole).
Lo spot si vede bene dall'alto prima di iniziare il sentiero sterrato.
Una volta sulla "spiaggia" bisogna arrangiarsi come entrare in acqua tra gli scogli  ( io personalmente arriverei a nuoto dalla centrale elettrica che si trova sul molo de I Ditella )
Inutile dire che il paesaggio intorno merita la fatica per arrivare,surf o no : il posto di chiama Fumarole perchè vi è un residuo dell'attività vulcanica dell'isola...in acqua ci sono punti di acqua calda , e i colori della spiaggia sono mozzafiato! Le rocce sono viola, rosse, gialle e bianche di zolfo!!...E sullo sfondo si staglia il vulcano di Stromboli sempre attivo.

Spot di Punta Timpone:
Destra su rocce e scogli poco sommersi ( Pros or kamikaze only ): anche in questo caso più e grosso il mare più l'onda gira esterna rispetto gli scogli e diventa un po' più "facile".
Partenza impegnativa ( diciamo che sul "picco, non è da sbagliare" ...io non partivo sul picco, ma sulla spalla )
Accesso: dal paese si sale ,in questo caso, verso lato opposto dell'isola,in direzione località Drautto; da lì si arriva alla Spiaggetta di Zimmari , la attraversa, si prosegue sui sassi fino ad arrivare al sentiero a gradini che porta al Villaggio Preistorico di Punta Milazzese, poco prima di giungere lì c'è un bivio, scendere a destra nella baia anfiteatro di Cala Junco, da lì buttarsi a nuoto per circa 300 mt fino alla punta che vedete.

Spiaggetta o Cala di Zimmari:
Destra e Sinistra (dipende come entra il mare) è un facile beach-break adatto a chiunque, attenzione però che l'onda arriva fino a riva dove qua e là ci sono pietre.
Volendo nel lato sinistro della baia c'è  una sinistra su sassi e rocce da provare, ma quando sono stata io era troppo a riva.


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