Ciao! qui è Place che scrive...

sono molto riconoscente nei confronti di Guia per il bellissimo articolo che ha scritto sulla mia avventura a Bali, e desidero davvero che i lettori sappiano che questa ragazza non è soltanto una brava scrittrice... ma anche una surfista davvero in gamba - come vedrete dalle foto...

(Come avrete modo di sperimentare leggendo le prossime righe, invece, Place è uno scrittore alquanto scadente!)


Eccovi allora il resoconto del viaggio dal mio punto di vista, il rovescio della medaglia...

Parto per andare a trovare Guia a Bali in un freddo mattino di inverno... e Bali mi accoglie dopo 18 ore con il suo splendido clima (anche troppo caldo)... e splendide onde!

Guia è già qui ma non sa nulla del mio arrivo - la sorpresa è notevole visto che crede che io sia sotto esami universitari!
Lei è ormai una esperta di quest isola e si aggira come una vera local: conosce tutti i trucchetti per sopravvivere al traffico selvaggio, per evitare di finire multati ogni 5 minuti, conosce gli spot e i migliori surf shop e ding repairs...
insomma è una guida formidabile per i miei primi giorni a Bali, e mi fa sentire come se fossi in giro "con la persona giusta": infatti conosce tutte le persone che incontriamo per strada, veniamo salutati ogni 3 metri, tutti le chiedono di me, tutti mi fanno la festa: come se fossi uno di famiglia!

Preso mi porta ad affittare il motorino più conveniente, a scegliere una tavola, a fare shopping nei convenientissimi outlets e persino mi offre la sua ospitalità per dormire...
Da parte mia vengo contagiato dal suo entusiasmo per questa terra misteriosa e nel desiderio di prendere parte nell'assaporare il gusto esotico dei cibi, e la cordialità delle persone.

Gia alle prime sessions nella spiaggia di Legian, Changgu e Kuta osservo che Guia se la cava davvero bene sulle onde, e mi sembra molto migliorata dall'ultima volta che l'ho vista surfare in Italia...
Questo mi dà da pensare: non sarà che le sue capacità vengono sprecate in questi spot un po' disordinati e affollati, con onde poco aperte e succubi di maree avverse?

Allora mi azzardo a proporle di testare alcuni dei reef che hanno reso famosa Bali nel mondo.
Il problema è che lei, pur essendo una Goofy... preferisce le destre! (è incredibile ma pare proprio che sia una delle poche persone che preferiscono aggredire l'onda in backside piuttosto che in front!)
Questo ha subito destato le mie prime preoccupazioni: dove trovare una destra a bali??? sono tutte onde stupende ma SOLO sinistre!

Allora rivolgiamo inizialmente la nostra attenzione sulla costa est: qui troviamo ottime condizioni per divertirci e Guia, dopo aver preso confidenza col nuovo tipo di fondale (fino ad ora aveva sempre surfato su sabbia), inizia a sfoderare uno stile ammirevole (vedi le foto di Keramas).
Nei giorni seguenti godiamo di altre ottime destre anche a Serangan e a Geger Beach (spiaggia famosa per la sua abbondanza di squali!).
 
Ma è tempo di dare almeno una possibilità alle famose sinistre di Bali: ecco che allora parto da solo in avanscoperta verso la zona ancora inesplorata della penisola di Bukit, dove si srotolano le famosissime Padang Padang e Uluwatu... due sinistre potenti e aggressivissime famose a livello mondiale, onde impegnative e assolutamente NON da principianti! Guia si rifiuta di seguirmi...

Questa loro fama è probabilmente la causa che ha tenuto Guia cosi lontano da loro, penso.
Ma giunto li mi rendo conto che in condizioni normali sono onde perfettamente alla portata della mia compagna di avventure: allora corro a chiamarla per convincerla a raggiungermi in acqua.

Ma la mia imprudenza ci porta a sottovalutare ampliamente Uluwatu: sebbene l'onda non sia oggi molto impegnativa (circa un metro e mezzo) l'entrata in acqua dalla grotta e soprattutto il rientro con la forte corrente che rende difficile centrare l'imboccatura e spinge a frangersi contro le rocce, condiscono di ansia e terrore la nostra prima session! Guia me la fa giustamente scontare arrabbiandosi molto per la mia sconsideratezza!
Come se non bastasse sotto l'onda, palesemente visibile grazie alla limpidezza dell'acqua, ci aspetta un fondale di corallo taglientissimo e pieno di ricci con aculei velenosi di lunghezze spropositate, meduse e (forse) la paura di subdoli squali...

Alla fine per fortuna ci rilassiamo un po, grazie a qualche bella surfata e, dopo aver capito come sfruttare le correnti a nostro vantaggio per entare e ucire da questa grotta maledetta, tutto diventa come un gioco: anche Guia, dopo il trauma iniziale, inizia a divertirsi in acqua.

Alle session successive ci troviamo entrambe esterrefatti per il confronto tra il nostro umile livello e quello dei PRO che si trovano a remare sull'onda a fianco a noi: a volte è demoralizzante sentirsi cosi "principianti", rispetto a chi surfa a Uluwatu!
Bambini, donne e anche vecchietti sono tutti 3 spanne sopra le nostre capacità... ma non ci demoralizziamo, anzi: ci sentiamo onorati di condividere l'onda con queste persone, e siamo orgogliosi di surfare dove gente come Kelly Slater, Andy Irons e gli altri professionisti ha gareggiato.

Alla fine Guia esce entusiasta anche dai reef e dopo la mia partenza continua a frequentarli anche da sola... notate come è spensierata nelle foto scattate dai fotografi locali a Uluwatu, dove si destreggia (sorridendo) su una sinistra di almeno 2 metri e mezzo!!!

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Oggi (maggio '09 n.d.r.) che ci troviamo di nuovo entrambe in Italia, sono un po nostalgico della perfezione delle barre che rompono in barriera corallina, ma sono superorgoglioso dei progressi che Guia ha raggiunto nelle sue sessions Balinesi!
--------------Continua cosi!
Place
 

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