Articolo e Intervista a Rochelle Ballard

Non solo stretching ma anche ginnastica mentale per allargare la propria comfort zone e raggiungere equilibrio, concentrazione e flessibilità. Sulla tavola da surf e nella vita.

Il surf come stile di vita suggerisce l’idea di armonia con la natura, concentrazione, equilibrio, flessibilità, sintonia, ritmo, energia e fatica. Per riuscire a superare i propri limiti fisici, avere il controllo del proprio equilibrio e della mente, molti dei più famosi surfisti al mondo, come lo statunitense Kelly Slater, praticano da anni lo yoga.
 
L’interesse per la pratica congiunta delle due discipline è al momento sulla cresta dell’onda, ma come si influenzano le due discipline, come si correlano?
 
Abbiamo chiesto alle migliori referenti, Anna Inferrera, insegnante yoga e Rochelle Ballard, campionessa di surf, di aprirci le porte di una dimensione in cui l’uomo e la natura sono in perfetta armonia.

Lo yoga urbano
Anna Inferrera, conosciuta da tutti nel mondo dello yoga ma anche da moltissimi che stanno iniziando a farne parte (www.mondoyogamilano.it) ha guidato a Milano l’evento Oysho Yoga, la più grande Masterclass di yoga urbano per tutti i livelli, in tour internazionale. L’evento ha riscosso un successo anche superiore alle già alte aspettative.
 
Il profondo interesse per questa pratica, ci dice Anna Inferrera, “Dipende dal bisogno di non affidare a terzi la nostra vita e di avere strumenti per scoprire la forza che abbiamo noi come individui: nell’ascolto veritiero di te stesso, della nostra vita autentica, o Dharma. La pratica dello yoga influenza tutti i campi della nostra esistenza: si parte dagli esercizi a terra per arrivare a una più profonda consapevolezza sulla nostra alimentazione, al modo in cui si comunica e ci si relaziona con gli altri, a muoversi nel mondo e nei confronti della vita”.
 
Ma come si inizia questo percorso: “Si parte dal tappetino per esplorare i nostri limiti fisici, pratica dopo pratica, fuori dalla nostra comfort zone”.
 
Come in una metafora green, prima si bonifica il terreno e poi si pianta per avere un buon raccolto. “Si agisce su cinque strati del nostro corpo (Kosha), dal più grezzo al più sottile. Nella consapevolezza personale migliora anche il collettivo, si attua una trasformazione; bisogna compiere il proprio percorso personale, chiarire i buchi della propria storia e lasciare dietro il passato”.
 
Terapia globalizzata
Lo psichiatra francese Jacques Vigne, nel suo ultimo libro “L’urgenza di una meditazione laica”, parla di una terapia globalizzata. Chi pratica yoga impara a respirare consapevolmente, aumenta la propria flessibilità ed equilibrio: l’energia circola grazie al respiro e alle asana, la pratica delle diverse posizioni dello yoga. Si arriva a ciò che viene definito mental focus.
 
Respiro e mental focus sono attitudini che potrebbero tornare molto utili quando si è su una tavola sulla cresta di un’onda e su un muro di metri di acqua. La capacità di concentrazione è fondamentale per la performance sportiva.
 
La pratica dello yoga è utile a chi pratica surf perché prepara il corpo all’attività sportiva, riduce il rischio di incidenti grazie alla fase di riscaldamento prima di entrare in acqua e dopo la sessione di surf per allungare i muscoli contratti dallo sforzo. Il giorno dopo una lunga pratica in acqua se ne sentiranno i reali benefici.
 
“Ci sono delle sequenze per chi deve andare in acqua e surfare: si riscalda il corpo e si rinforzano le zone interessate: spalle, caviglie e anche. Si rinforzano il core (centro), cioè il ventre, e le gambe. Dopo le sessioni in acqua si allungano le fasce muscolari interessate, la zona cervicale, la zona lombare e le braccia”, continua l’insegnante.
 
Da tradizione secolare, lo yoga è una disciplina iniziatica, bisogna seguire i passi di un istruttore professionista per capire e praticare le posizioni correttamente.

Le posizioni per il surf
 
Per avere un’idea di quello che si pratica ecco tre posizioni consigliate da Anna Inferrera:

PURVOTTANASANA : POSIZIONE DELLO STIRAMENTO ANTERIORE
 
Ideale da praticare sia prima che dopo la sessione di surf. Apre e riscalda le articolazioni delle spalle e rinforza il corpo donando stabilità.

 

 

 

 

 



SALABASANA: POSIZIONE DELLA LOCUSTA
 
Ottima in preparazione alla sessione in acqua. Richiama tutti i muscoli che vengono sollecitati durante la remata, in particolare la muscolatura che scorre lungo il retro del corpo

 

 

 

 



BALASANA: POSIZIONE DEL BAMBINO

Ottima postura da praticare dopo aver surfato. Dona una buona distensione alla schiena e riporta calma al sistema nervoso

 

 

 





Paddle Board Yoga
Esiste poi il Paddle Board Yoga, una variazione del SUP, stand up paddle, con lo yoga. La tavola diventa un tappetino sull’acqua, la base non è stabile e quindi bisogna lavorare molto sul miglioramento dell’equilibrio, esercitando l’uso della muscolatura profonda. Durante le lezioni introduttive le posizioni si praticano su una tavola ancorata al fondo del mare o su una superficie calma.




Intervista a Rochelle Ballard
Rochelle Ballard, la miglior tube rider al mondo, è nata in California nel 1971, vive a Kauai alle Hawaii.
 
Inizia a surfare appena adolescente con Margo Orberg e, in breve, diventa una delle più conosciute e popolari professioniste della storia di questo sport. Da ultimo, nel 2012, era prima nella sezione femminile ISA World Masters Surfing Championship.
 
Grazie alla sua capacità di domare le grandi onde, affinando sempre più lo stile e lavorando sulla velocità, ha portato il surf femminile all’attenzione internazionale. Senza dubbio un mito, acclamata in ogni dove, è ora uno dei punti di riferimento per l’insegnamento del surf. Appassionata di yoga è riuscita a combinare le due discipline che insegna nel suo centro, Surf Into Yoga, alle Hawaii.
 
Qual è il motivo per cui lo yoga è diventato così popolare?
Quando Paramahansa Yogananda ha portato lo yoga nel mondo Occidentale, la società era fortemente stressata, ma anche aperta a nuove soluzioni per vivere meglio, in salute, nella prevenzione della malattia, alla ricerca di un livello profondo di consapevolezza spirituale.
 
Così, a poco a poco, lo yoga si è diffuso come un fiore selvaggio in tutto il mondo, come una delle migliori discipline per nutrire il corpo, la mente, e connetterci con la consapevolezza spirituale.
 
Se c’è qualcosa che ti fa stare bene e lenisce il dolore, le persone lo vogliono sapere. Lo yoga non è per qualcuno in particolare, per le personalità spirituali o le persone più materiali, tutti sono connessi con lo yoga. Lo yoga è universale.
 
Yoga e surf sono complementari?
Lo yoga è unione con tutti gli elementi della natura e le creature viventi.  C’è un fluire, con lo yoga, del respiro, nel corpo e nella mente, un flusso potente e delicato allo stesso tempo. Nel surfare si percepisce lo stesso fluire:  ci si connette con gli elementi della natura, in una danza simile al Saluto al Sole.
 
Il surfista si muove nelle onde in una posizione simile a quelle del Cane con la testa in giù, per andare sotto le onde e una posizione simile al Cane con la testa in su per andare sopra le onde e, per stare in piedi, nella posizione del Guerriero Pacifico e planare sull’onda: è in connessione con il respiro, il movimento è una comunione con l’oceano. La partica yoga, prima e dopo il surf, permette di mantenere il corpo del surfista connesso e sintonizzato.
 
Come ha iniziato a praticare le due discipline insieme?
A 17 anni ho iniziato a praticare surf molto intensamente, sentivo dolore ai muscoli e così mi sono fatta male. Ho imparato da uno Yogini che abitava vicino a me a sintonizzarmi con il mio respiro, con il corpo e a fare stretching in modo da prevenire sia l’affaticamento dovuto al troppo lavoro sia gli infortuni.
 
Più mi dedicavo alla pratica e più mi sintonizzavo con il mio corpo: sintonizzato il corpo ho iniziato a focalizzare la mia mente e così ha iniziato a crescere, in me, anche la consapevolezza spirituale.
 
E’ sempre stata la mia via per essere in sintonia prima e dopo il surf e durante le competizioni.
 
In pratica quali sono i reciproci benefici tra yoga e surf?
Surfare ci fa ringiovanire, ci ripulisce e aiuta il corpo a  liberarsi dallo stress e dalle tossine.  Già l’essere da soli nell’acqua salata è rinvigorente; quando si rema si fa un bel workout, cavalcare le onde e surfare con gli amici rende, inoltre, questa attività molto divertente e stimolante.
 
Essere nell’oceano e cavalcare le onde può aiutare a riflettere, l’oceano è un posto per sintonizzarsi e focalizzare. Vale così anche per lo yoga. Di solito riguarda una riflessione personale intima, ma in gruppo, con amici o con un partner, può essere molto piacevole e stimolante.
 
Forza ed equilibrio sono, inoltre, due punti fondamentali, chiave di volta, sia del surf sia dello yoga.

Ci può raccontare come pratica Surf into Yoga con i suoi studenti?
Lo stile di yoga che insegno deriva da una tecnica definita Yogalign. Si lavora sulla Biomeccanica (La Biomeccanica studia il corpo umano in toto, in particolar modo, la distribuzione delle sollecitazioni ossee, le azioni a livello articolare e muscolare durante il movimento e il mantenimento posturale, ndr), in primo luogo riportando le curve naturali della spina dorsale con l’uso dello Streching Dinamico, per agire su atteggiamenti sbagliati e cronicizzati e sostituirli con nuovi movimenti che permettono di sostenere la schiena.
 
Lo scopo è diventare equilibrati, forti, consapevoli, senza dolori.
 
Uso le stretch band nella metà delle classi e focalizzo il lavoro sull’apertura dell’anca, sull’allungamento delle gambe e della schiena, l’apertura del torace e sull’allungamento del tessuto connettivo per tutto il corpo.
 
Surf Into Yoga è il nome della mia attività, di surf e wellness.  Tutto è iniziato con i DVD, qualche anno fa. Abbiamo girato 5 sequenze brevi a abbiamo preparato, per ispirare, una sezione di surf dalle Hawaii, Indonesia e dalla Micronesia.
 
Le attività che si praticano nel mio centro sono surf, yoga, massaggi, avventura, sono tutte individuali e con la possibilità di rimanere in ritiro.  In pratica un classico ritiro Surf Into Yoga include yoga, surf, massaggi, escursionismo e life coaching.
 
Tutto è vissuto con approccio olistico: attività divertenti e stimolanti, bilanciate con yoga, bodywork e trattamenti spa.


Scegli la WebCam:
Scegli la localià:
seleziona la boa

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it.

I understand