ImageA seguito dell'onda anomala che ha distrutto nella notte tra venerdì 8 e  sabato 9 dicembre 2006 un pezzo della diga del porto di Vado Ligure (SV), siamo andati ad indagare su come vengono progettate le dighe ed in base a quali dati; ne è emerso che l'onda ipotetica più alta nel Mediterraneo è di 9 mt. a fronte di un vento di Libeccio costante e mare forza 7-9  per 3 giorni consecutivi. Ma in quale punto tale onda andrebbe ad infrangersi ? Proprio a Genova e precisamente a CapoMarina. Ma è mai successo ?? Quasi!!! e la vittima fu la motonave London Valour ...

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Era il 9 aprile 1970. Sul porto di Genova si era abbattuto un fortunale, con libeccio forza 7-8 ininterrotto per 48 ore, il mare grossissimo con set di onda fino a 6 metri. Il mercantile britannico London Valour, ancorato da un paio di giorni a circa 1300 metri a sud della diga foranea Duca di Galliera, verso le 14.30 cominciò a scarrocciare verso la scogliera che protegge la diga.  Evidentemente l'ancora non aveva più presa.

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Mentre sul posto convergevano rimorchiatori, ormeggiatori, pilotine, barcaioli e motovedette della Capitaneria, dei Carabinieri, della Finanza e della Polizia, la poppa della nave si schiantò contro le rocce. Alle 14.45 due soccorritori riuscirono a creare un "va e vieni", cioè un doppio filo di nylon teso tra la diga e il ponte di comando, sul quale scorreva una carrucola munita di cintura a braga, così consentendo il salvataggio di un naufrago per volta.

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La nave si spaccò in due tronconi e i membri dell'equipaggio si trovarono divisi in due gruppi, tutti muniti di giubbotto salvagente. La moglie del comandante, imbragata, fu strappata dalla cintura e precipitò in mare, sotto gli occhi del marito, nonostante i tentativi di salvataggio di un vigile del fuoco che si tuffò invano più volte.

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I depositi di nafta cedettero e il combustibile, nero e denso come catrame, si sparse in mare e avviluppò i naufraghi caduti in acqua. Tra questi, il comandante del mercantile, che rifiutò l'aiuto di un soccorritore, si slacciò il giubbotto e si lasciò andare.

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Nonostante la mobilitazione dei soccorsi in mare e a terra, le vittime furono venti e la nave andò perduta. Rimorchiata al largo, fu affondata in acque profonde, dopo il recupero del timone a ruota, donato all'Ospedale San Martino che aveva assistito i superstiti; della campana, oggi conservata presso la Chiesa Anglicana di Genova; e della bandiera, consegnata alla Capitaneria di Porto.

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Ecco i record delle mareggiate di Genova

Il numero massimo delle tempeste di mare è stato registrato negli anni che vanno dal 1991 al 1999 (15) e quelli dal 1951 al 1959 (15); il mese più colpito da queste tempeste è dicembre con dodici tempeste: il mese meno colpito risulta marzo con nessuna tempesta di mare e quindi è ovvio che questo mese è il più indicato per i naviganti.

Al di là dei record meteorologici, merita un accenno di riguardo la tempesta del 9 aprile del 1970 : in questa giornata avvenne il naufragio della nave inglese «London Valour» che era nel porto di Genova da pochi giorni; il 9 aprile scoppiò una forte tempesta di mare sotto l'infuriare del vento di libeccio: durante questa tempesta la nave si infranse contro gli scogli della diga foranea e naufragò; verso le ore 22 fu sommersa completamente dalle onde.


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