Image20-11-2007 by Marie Camille Descamps
Dietro a questo marchio c'è la storia di un ingegnere elettrico appassionato di surf, che da 7 anni ha creato un legame tra la biancheria e il beachwear. A New York questa settimana si apre il primo negozio tutto Pull-In...

Cosa hanno in comune Zinedine Zidane, Jean-Marc Barr, Michael Youn, Kelly Slater e David Beckham? Ovvio la loro biancheria. Tutti portano Pull-In. Creato da Emmanuel Lohéac, questo marchio ha avuto un crescente successo nei giovani e non soltanto nell'ambiente dell'surf. Pull in propone sotto-abiti e costumi da bagno (uomo e donna) in lycra, la materia prima di questi capi. Nel negozio, situato nel cuore di Nolita, si estendono file di boxers, mutande e strings di diversi colori con stampati allegri: fragole, margherite, PIN up... Tutto non era tuttavia pensato per il piccolo negozio di Hossegor. Ma il suo ideatore, sostenuto da una banda di amici e da un senso del marketing, ha saputo imporlo nella corte dello "underwear fashion". A Emmanuel Lohéac il lavoro dell'ingegnere non gli piaceva proprio, fare riunioni ecc...  comunque è andato fino in fondo nei suoi studi di ingegneria elettrica. Ma la sua via era altrove: "ho sempre voluto lavorare nell'universo dell'surf".

 

ImageEd in Francia, il surf è Hossegor, la piccola città dove questo sport è quasi diventato una religione. Emmanuel lascia allora Parigi per Aquitaine ed abbandona l'idea di una carriera legata ai suoi studi. Dopo un primo fallimento con la sua marca Not Only Twice, Emmanuel persevera e Pull-In nasce nel 2000. Se gli inizi sono difficili, il successo arriva rapidamente grazie alle prime comparse TV in programmi come Starc ac o Loft. Molti sportivi diventati seguaci del marchio non esitano a farsi riprendere con il loro nuovo intimo. Nella primavera del 2004 si apre il primo negozio: a Hossegor ovviamente. Benché il marchio si sviluppi con un marketing fortemente legato agli sport estremi, Emmanuel mette in guardia: "non è un marchio surfwear." Le radici di Pull-In sono certamente legate al surf, cosa che per me è un grande orgoglio, ma il prodotto si adatta. Si lavora molto con stilisti.  È soltanto nel 2005 che Emmanuel lascia il suo lavoro nell'ambito del gruppo Quicksilver e decide di concentrarsi soltanto su Pull-In. In 2 anni, il fatturato è triplicati e 4 nuovi store sono stati aperti: Miami, Aix in Provenza, Parigi ed un altro a Hossegor. ImageEd oggi: New York. Lo sbarco a Manhattan è già una forma di consacrazione, ma soprattutto una scommessa di dimensione: se il prodotto va a New York, sarà la porta d'entrata per tutto il mercato americano. È per questo che desidera fare le cose per bene, con un avvio tranquillo. Certo si è venuti per fare affari, ma non è obbligatorio... si cerca di puntare sulla qualità. Appena quello prenderà ... per l'estate prossima, Emmanuel ha già di mira Los Angeles e Las Vegas.


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