25-12-2019 - Sequence Magazine 63 is out now !

Edito.

Il tema di questo edito è la tecnologia.

Prima che controlliate la copertina per vedere se avete erroneamente aperto una copia di Focus, vi anticipo che sì, vi è un nesso con lo snowboarding, quindi abbiate la pazienza di leggere fino in fondo.

Dunque dicevamo il tema è la tecnologia e in particolare i suoi pro e contro. La tecnologia ha reso fruibile l’informazione ad un pubblico infinitamente più ampio di quanto i mezzi di comunicazione classici abbiamo mai potuto aspirare. La tecnologia ha messo alla portata di tutti i famosi 15 minuti di celebrità, così come ha dato l’occasione a chiunque di potersi affermare, grazie alle infinite possibilità dei social network e delle piattaforme digitali. La tecnologia ha letteralmente azzerato le distanze tra le persone, almeno potenzialmente. Ma la tecnologia ha anche compromesso la qualità dell’informazione e dei media: oggi chiunque con una connessione dati può dire la sua e renderla pubblica: questo non lo rende necessariamente un divulgatore, un attore o un giornalista. La tecnologia ha azzerato così efficacemente le distanze, che ora abbiamo intere generazioni di alienati, che non riescono a comunicare se non tramite la rete, con messaggi, commenti o video reaction: si litiga su instagram, si denuncia su twitter e ci si sfoga su youtube.

Su questo numero di Sequence troverete molti spunti di riflessione in merito. Abbiamo parlato con Absinthe di quanto le premier dei video, una volta comuni e ora una rarità, siano importanti per il tessuto sociale del nostro sport e per tale motivo loro, da 15 anni, non mancano di organizzare un tour mondiale di date. Siamo andati Offline con Nitro in Albania, che tramite il loro ultimo film, propone di scollegarsi ogni tanto dalla rete per godere del mondo reale. Abbiamo discusso con Matt Georges del suo ultimo progetto DIY cartaceo Club Sandwich ed infine abbiamo raccontato la gloriosa storia di Transworld snowboarding, caduto sotto il fuoco nemico della democratica “comunicazione digitale” moderna.

In tutto questo quindi, qual’è la morale? La tecnologia è un male? Non necessariamente.

Ma sicuramente dopo la scorpacciata di informazioni istantanee propinate ogni minuto dai social negli ultimi anni, il popolo dello snowboard sta sentendo la necessità di fermarsi un momento e tornare a godere dei preziosi momenti che la montagna offre, delle ragionevoli attese per vedere un bel video o per leggere un articolo ben scritto su un magazine, o semplicemente compiere l’atto sovversivo di buttare il cellulare nella giacca in modalità silenzioso e scambiare due parole con il compagno di surfata.

Sono certo che il buon Jake sarebbe totalmente d’accordo.

In questo numero.
Auclair Gloves, Sequence digital guide, Blue Tomato, Yoga Snowboarding, Ursus Snowpark Madonna di Campiglio, Pila Snowland, Mammut Poker Safe with Simon Gruber, Sam Mc Mahon, Club Sandwich, OooOoO Triennale of Milan, Suzy Greenberg 270, Ten Years of Jones, On the Lookout, Halldor Helgason, Gigi Rüf is back, Absinte is Isle of Snow, Campiglio to Alberg, Jake Burton, Petranboard, Severin Van Der Meer, Transworld Snowboarding On the Shoulders of giants, Offline in Albania, Japan Triple and much more...


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