Surf a Lanzarote, fra calici e crateriLa più vulcanica delle Canarie dove le viti crescono dentro antiche bocche di terra   ...
Il paesaggio lunare, ricoperto da quasi 300 coni vulcanici è una delle sue principali attrazioni, ma non l’unica. Lanzarote è una delle isole più antiche delle Canarie, frutto di un’attività vulcanica che ebbe inizio 22 milioni di anni fa. Il passare del tempo ne ha modellato paesaggi e struttura, conferendole una natura così speciale da essere dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco. Nota anche come Isla del Fuego (isola del fuoco) ha una superficie di 795 chilometri quadrati ricoperti quasi per intero di lava solidificata, che a seconda della luce del sole prende vari colori, dal nero al rosa, dal viola all’ocra. Ma l’isola da anni è considerata il paradiso dei surfisti e una delle occasioni per visitarla è proprio il Campionato Mondiale di Surf Santa Pro Lanzarote: nel mese di ottobre si disputa la gara del circuito WQS.

Lanzarote offre varie zone per il surf.
Quella più conosciuta è certamente la Playa de Famara, dove si danno appuntamento giornalmente decine di surfisti.
Gli spot di Lanzarote non sono certo a livello di quelli più famosi nel mondo (Okipa, Maui, ecc.), però possono dare una certa soddisfazione a chi inizia oppure, in varie circostanze, a chi si è già fatto una certa esperienza e vuole migliorare.
Presso La Caleta de Famara esistono anche delle scuole destinate ai giovani (e non...) che vogliono imparare, oppure per quelli che vogliono perfezionare la loro tecnica.
Altri punti caldi per la pratica del surf sono la spiaggia di San Juan, appena dopo La Caleta, La Santa, nella zona compresa tra il paese ed il Club La Santa, con un reef che provoca un'onda solitamente costante (ma con una "spiaggia" di arrivo un poco pericolosa, formata da roccia lavica di tipo abbastanza tagliente) e, più a nord, un altro spot molto amato, Caleta del Caballo, appena sotto il paese di SOO.
Come secret  spot c'è la Playa de la Canteria, vicino ad Orzola....

Per tutti gli altri, niente paura. Il clima favorevole permette un soggiorno di mare e sport anche ai turisti meno arditi, che qui possono trovare spiagge di sabbia nera o dorata, zone urbane o spazi naturali protetti ed accessibili per passeggiate tranquille o momenti di relax. Primo fra questi è il Parco Nazionale di Timanfaya, dove potrete andare alla scoperta della Ruta de los Volcanes, una via sulla quale sorge una grande varietà di forme vulcaniche, divertente da visitare sul dorso dei cammelli. Dal belvedere naturale di Montaña Rajada si può osservare una grande distesa di lava, che arriva fino al mare. Anche il Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo, fra Teguise e Haría, è caratterizzato dalla presenza di formazioni vulcaniche come La Caldera di Alegranza con un cratere di 1,1 chilometri di diametro o La Caldera di Montaña Clara.

Gli abitanti hanno imparato a convivere nel tempo con questo paesaggio insolito, lavorando la terra come si poteva e impiantando (riuscendoci) sulle terre non irrigate anche meloni, pomodori, perfino vigneti.

Ma ecco la vera peculiarità di Lanzarote. Sull'isola le viti crescono nelle forme di cono vulcanico. Come?
 Il bordo della buca è stato coperto da pietre a forma di mezza luna per evitare che i venti soffino via le particelle all’interno delle piante. E così i vini di Lanzarote sono diventati un prodotto di qualità, vincendo anche diversi premi (spagnoli e internazionali), con le varietà che vanno dal secco al dolce o semi-dolce.

Le cantine sono vicine tra loro nella zona conosciuta come La Geria (è possibile visitarle tutte e degustarne i prodotti). Ancora meglio, si possono seguire le "strade del vino", che passano per luoghi interessanti, ad esempio, partendo dal Monumento al Campesino (monumento al contadino) dell’artista locale César Manrique, che ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto nelle campagne dell’isola.

LE "BODEGAS"
Non è pensabile mangiare prodotti tipici di Lanzarote senza pasteggiare col vino della sua Terra. E' un vino che sembra conservare il sapore del vulcano, della lava, con aromi intensi e fruttati
Prodotto da varie "Bodegas", è possibile trovare lo stesso tipo di vino con aromi diversi e con sapori tipici della terra dove è coltivato o delle botti dove ha riposato (di acciaio o di legno, definita "BARRICA"). Ed è proprio nelle varie BODEGAS che è possibile assaggiare e gustare il classico vino di Lanzarote. Alcune di queste, come la BODEGA EL GRIFO, BODEGA BARRETO (vino EL CAMPESINO) e BODEGA LA GERIA, poste tutte nella zona tipica zona del "LA GERIA",  consentono l'assaggio del proprio vino a poche lire e l'acquisto di bottiglie da portarsi a casa come ... ricordo dell'isola!
 Proprio la citata "BODEGA EL GRIFO" merita un accenno particolare in quanto è la più antica cantina di Lanzarote ed una delle più antiche di tutte le Canarie. Al suo interno è possibile visitare uno splendido museo inerente al vino a Lanzarote ed alle tecniche di produzione di oltre due secoli. E' sicuramente la Bodega che vanta la maggiore notorietà tra quelle che esistono sull'isola.

Passando dal capoluogo, Arrecife, godetevi l’atmosfera squisitamente spagnola e i due castelli eretti per difesa contro i pirati o visitate Jameos del Agua, a nord-est, dove Manrique ha realizzato interessanti strutture (come un teatro) all'interno di cavità naturali. Gli amanti degli itinerari naturalistici cerchino i passaggi, le grotte e gli isolotti in cui sono presenti numerose colonie di uccelli marini come la fregata, la berta maggiore, la berta minore e altre due specie di paíños (uccelli delle tempeste), il falco pescatore, i falchi della regina, il capovaccaio o guirre. E se questo non bastasse? A Lanzarote esistono anche 14 specie di invertebrati e gli isolotti riuniscono oltre 228 specie diverse di pesci.



Fonti:
corriere.it - Valentina Castellano Chiodo
http://www.pepephelipe.com

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