The Aura of Andy
Quando inizierà la 40° edizione del Billabong Pipeline Masters l’8 dicembre prossimo, mancherà un nome...
Andy Irons è riuscito a lasciare il segno a Pipeline come pochi altri. Sicuramente A.I. ha fatto un bel po’ di cose, che pochi sono riusciti, ma parlando di Pipeline, rimaniamo in oggetto.

Irons ha affinato la sua tecnica sui reef di Kauai da quando era a scuola e ha iniziato lì il suo approccio sulle onde grosse e tubanti. Senza paura e con grande confidenza. Pochi si sono dimostrati così preparati, ad una così giovane età, x quelle sfide. Pipeline per lui era una cosa naturale.

Nesuno aveva fatto caso a A.I., agli inizi; era delle Outer Islands, fuori dagli spot + famosi. Sconosciuto fino al HIC Pipeline Pro del 1996: a soli 17 anni, Andy stava surfando Pipeline con 12 piedi d'onda. Quell’anno A.I. eliminerà sia Derek Ho, detentore del Pipe Masters e tutta la serie della New School che miravano alla conquista del titolo. Sei anni + tardi Irons vincerà il suo primo World Championship.

La fine del 4 volte campione del Pipe Masters, tre volte World Champ, rappresenterà un vuoto nella scena del Pipe Masters.

Pipeline era la corte del Re Andy e nessuno puo’ mettere in questione che lui lì fosse il migliore.

La sua grazia e talento, la sua fisicità, il suo approccio “non si fanno prigionieri” in una delle onde più pesanti  e potenti del mondo, erano un piacere da vedere. Era un grande atleta.
I duelli Andy/ Kelly sono stati tutto nel surf dal 2003 al 2005. E’ stata la + grande rivalità mai vista nel surf.

Nella finale dell’evento del 2003 al legendario Pipeline Masters (in quella che è stata senza dubbio la miglior performance nella storia dell’evento), Andy è arrivato in silenzio, ha fatto manovre impossibili, e si è aggiudicato una vittoria critica contro il suo avversario di sempre: Kelly Slater.
Quel duello con Slater, il primo di molti,diventerà una delle piu’ celebrate battaglie x la vittoria nella storia dello sport. Con quella vittoria, Irons conquista il suo secondo titolo di quei tre world champion vinti consecutivamente, consolidando la sua reputazione come uno dei migiori surfisti e allo stesso tempo erodendo quell’aura di invincibilità che Slater si era guadagnato.
In quello che è stato definito la “Irons Age” (all’incirca dal 2001 al 2006) Andy è riuscito a vincere il Pipe Masters 4 volte, una volta anche suo fratello. Nella prima decade del 21 secolo, il nome di Irons rimane nella storia d Pipeline e Backdoor.

La sua morte lascia un vuoto grosso come un onda del terzo reef, ma la sua leggendaria presenza continuerà a essere sentita nello spot che amiamo così tanto.

Testo originale a cura di Jim Kempton from Billabong USA.
Traduzione Italiana by M.


Link:
http://triplecrownofsurfing.com/billabongpipemastersp
 
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