“In acqua avverto un forte legame con la natura”


Valentina, chi sei?
Una ragazza di trentadue anni, nata e cresciuta a Roma. Ora vivo a Ostia, dove lavoro nella mia scuola di surf. Che è il mio lavoro, il mio sport, la mia più grande passione.

Cos’è successo negli ultimi cinque mesi della tua vita?
Sono stati mesi molto intensi e significativi per me, sono successe tantissime cose. Ho viaggiato tanto, lavorato ancor di più e poi ho partecipato a un nuovo programma televisivo, dedicato proprio al surf; un’esperienza del tutto nuova per me che mi regalato emozioni bellissime.

Cosa farai nei prossimi cinque?
Nei prossimi cinque mesi spero di continuare a viaggiare. Sicuramente sarò molto impegnata con la mia scuola di surf. Il periodo estivo e autunnale è quello in cui lavoriamo di più.

Come, quando e perché hai cominciato a fare surf?
A quindici anni tutti i miei amici avevano la tavola da surf, quindi ho provato qualche volta con loro, ma i miei non mi hanno consentito di comprarne una perché pensavano al surf come uno sport molto pericoloso. Io ero spericolata, quindi avevano paura che mi facessi male. Poi a diciotto anni ho deciso di comprare una tavola e, da lì in poi, nessuno mi ha più fermata.

Cos'è il surf per te?
Il surf è tutta la mia vita e tutto ciò che mi fa stare bene.

Molti surfisti dicono che il surf sia uno stile di vita. È così?
Il surf per me è molto più che uno stile di vita, è proprio la mia vita: il mio lavoro, la mia routine, i miei viaggi, lo sport per cui gareggio e mi alleno. Insomma tutto ruota intorno al surf. Quando sono in acqua mi sento libera da ogni pensiero e preoccupazione, in acqua ho un forte legame con la natura e surfare mi rende davvero felice.

Quindi ora il surf farà parte dei nuovi sport olimpici?
Sembra di sì. Sicuramente l'entrata del surf negli sport olimpici darà una svolta al nostro mondo, soprattutto in Italia, dov'è ancora poco considerato. Spero che questo traguardo porti delle innovazioni e un'apertura mentale delle istituzioni. Spero anche che vengano presto stabilite delle regole e leggi che consentano ai surfisti di poter surfare in libertà nelle varie spiagge italiane senza dover rischiare multe o litigi con i bagnanti. Gli italiani dovrebbero rendersi conto che il mare è bello da vivere tutto l'anno, e andare in spiaggia non è solo lettino e ombrellone, ma vivere a 360 gradi la natura.

Se non avessi fatto la surfista?
Domanda di riserva?

Prossimo viaggio in programma?
Sono appena rientrata dal Portogallo.

Qual è il tuo peggior difetto? E il pregio?
Il mio peggior difetto è la testardaggine, che considero allo stesso tempo il mio più grande pregio. Quando mi metto in mente qualcosa è molto difficile farmi cambiare idea. Questo mi rendo molto determinata in tutte le diverse situazione della vita.

E nel surf, invece?
Il mio punto forte nel surf è surfare in backside. Il punto debole invece le onde grosse. Vorrei migliorarmi nel surfare le onde più grandi, e soprattutto migliorare nei tubi.

Prossimi obiettivi da raggiungere?
Mi piacerebbe poter partecipare al circuito Europeo WSL 2017. Il problema è che è molto costoso e gli sponsor hanno pochi soldi per supportare noi atleti. Proprio per questo motivo, io e Valeria Patriarca stiamo cercando di realizzare un progetto di raccolta fondi per sostenerci nella nostra missione, e portare la bandiera italiana in tutta Europa. A breve metterò sui miei social tutte le indicazioni per aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo.

Il tuo sogno più grande?
Salire sul podio a un contest internazionale. Lo scorso anno l'ho sfiorato per poco più di un punto, chiudendo quinta all’Europeo a Casablanca.

Fonte: http://www.redbull.com/it
Testo: Denise Dellagiacoma

 


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