In Irlanda per i surfisti che cercano le onde


La Wild Atlantic Way è la nuova “Yellow Brick Road” per gli amanti del surf, per gli avventurosi, per gli spiriti liberi e per chiunque si lasci emozionare dalle aspre coste irlandesi scolpite da enormi frangenti. E’ il più lungo percorso al mondo, interamente costiero; abbraccia il litorale occidentale, da Malin Head – sull’ estrema punta nord occidentale della contea di Donegal, fino alla città meridionale di Kinsale, nella contea di Cork.

Lungo tutto l’itinerario vi aspettano spiagge meravigliose, fantastiche località e ovviamente tante onde a confermare la crescente reputazione mondiale della costa irlandese come paradiso del surf.

Prendete la vostra tavola e raggiungete le coste rocciose, sferzate dal vento, che competono con le più importanti destinazioni oceaniche e, raggiunta la meta, lasciatevi trasportare dal paesaggio dell’ovest selvaggio . E questa è la vera “offerta Irlanda”: remota, rocciosa, spazzata dal vento, primordiale, mozzafiato e perfettamente “surf-abile”! Date uno sguardo a come, sensazionalmente ,la terra e il mare si incontrano in Irlanda e vi sarà chiaro che questa è una costa che produce onde di prima classe. L’ovest d’Irlanda è costantemente esposto ai venti e le mareggiate dell’Atlantico concorrono a gonfiarlo. Quindi, per estensione e varietà, non esiste altra destinazione surfistica che possa competere con la Wild Atlantic Way. In termini di estensione triplica abbondantemente la California’s Pacific Coast Highway, decuplica l’Australia’s Great Ocean Road e supera di ben 12 volte la superficie del South Africa’s Garden Route. Ed è stata articolata in modo da consentire “fuori pista” per raggiungere luoghi che vi permetteranno di conoscere il cuore più segreto d’Irlanda.

Il tracciato completo include e comprende oltre 1500 attività, quasi 600 eventi e 53 spiagge insignite della Bandiera Blu: utile a sapersi, nella remota eventualità che le onde decidano di non fare......capolino.

Potete iniziare il percorso da dove più vi aggrada. Fatevi sviare da un festival o da gigantesche onde lunghe su una spiaggia deserta. Infilateci qualche isola. Percorrete parte dellla Wild Atlantic Way via mare, per avvicinarvi ancor di più all’acqua.

I surfisti di qualsiasi livello o alla ricerca di varietà, troveranno tutto ciò di cui hanno bisogno

Il National Geographic raccomanda l’angolo scosceso nord occidentale d’Irlanda come meta ideale per “surfisti che non si preoccupano di praticare l’attività in acque fredde o sotto la pioggia”.

La contea di Donegal è diventata un richiamo internazionale nel mondo del surf. Vanta ben 10 scuole di surf, oltre alla capitale irlandese del surf, Bundoran, una delle due uniche destinazioni europee entrate nell’elenco delle top 20 destinazioni surfistiche del National Geographic.

La fortunata Bundoran cattura tutte le onde che si formano, potenti, nell’Atlantico del Nord. Le scintillanti acque verdi producono onde increspate che vengono modellate dai promontori e dai bassi reef rocciosi. The Peak, uno dei break point più famosi d’Irlanda, si trova qui.

Le condizioni affidabili rispondono alle esigenze di chiunque e rappresentano una sfida continua che spinge gli irriducibili a tornare. Un tempo tranquillo villaggio di pescatori, questa cittadina vivace – che qualcuno, con abile gioco di parole, chiama “Fundoran”- si dedica totalmente al surf, sia a terra che in mare. Negli alberghi, nei caffè, negli ostelli, nei music pub e negli animati bar, tutto è votato alle onde atlantiche.

Ogni estate Bundoran presenta il suo Sea Sessions Festival, primo evento in Europa dedicato al surf, allo skate e alla musica. Quest’anno, dal 27 al 29 giugno, il programma prevede tre giorni di “arrembaggio”, cicloturismo, beach party, competizioni surfistiche e ondate di eccellente musica dal vivo. Tra i principali protagonisti internazionali di quest’anno saranno presenti The Dandy Warhols, Gentleman’s Dub Club, Walking on Cars, il DJ Yoda e Drenge.

Sempre nella contea di Donegal, i surfisti principianti e intermedi si sentiranno come a casa a Rossnowlagh, mentre i surfisti esperti si elettrizzeranno con le condizioni selvagge di Inishowen, Fanad Head, Dunfanaghy, Bloody Foreland e di Dungloe. A Mullaghmore Head prendete l’onda della vostra vita, sempre che abbiate sufficiente coraggio per sfidare pareti d’acqua e “tubi” imponenti.

Leggende dell’Ovest
Scendendo lungo la Wild Atlantic Way, si incontra Sligo, una delle prime grandi mete surfistiche irlandesi che vanta,a riguardo, una cultura consolidata che, in posti come Strandhill e Enniscrone, è cresciuta insieme ad affidabili onde giganti. Essendo una delle principali destinazioni per vacanze avventura in Irlanda, Sligo è l’ideale per sollecitare la vostra adrenalina.

E non ci si rivolge solo agli uomini. Tante figure professionali nel campo del surf, hanno iniziato a Sligo, nei corsi per sole donne, dove esperte istruttrici promettono di tenere i neofiti ancorati ai loro piedi.

La confinante Mayo è una contea di grandi contrasti e immensi spazi aperti che sta avendo un rapido sviluppo nella scena surfistica. Oltre al grande aiuto rappresentato da paesaggi spettacolari, Mayo ha sovrabbondanza di superbe spiagge da surf.

Provate Bentra, una lingua che si estende nella magnifica Clew Bay. O la ventosa Bellmullet, da dove è facile pensare di poter raggiungere l’America, cavalcando le onde. Anche Keel Strand sulla Achill Island è un’altra destinazione da non perdere.

Per mantenere alta la passione per tutto l’arco dell’anno, SurfMayo, una delle prime scuole di surf d’Irlanda, è aperta tutti i giorni. E per intrattenersi diversamente, Mayo ha grandi città. Fra queste Westport (votata dagli irlandesi come preferita in tutto il paese) vanta una fantastica cultura gastronomica, basata su freschissime prelibatezze di terra e di mare oltre al Great Western Greenway., un percorso ciclabile off-road di 42 km.

Chiare acque blu
Contemporaneamente la compatta County Clare è la casa del “ big one”. In certi periodi dell’anno, specifiche condizioni metereologiche, geologiche e marittime convergono a produrre ciò che gli scienziati e i surfisti definiscono “l’onda perfetta”.

L’ ‘Aileen’ di Clare è una leggenda fra i surfisti internazionali che sono riusciti a “domare” questo muro d’acqua.

Poichè l’onda Aileen si materializza sotto i circa 250 metri di altezza delle Cliffs of Moher, una delle attrazioni più amate d’Irlanda, il “tow-in surfing” è l’unica tecnica che permette di accedere alla fenomenale onda: incredibilmente può raggiungere i 10 metri.

Se l’onda più entusiasmante d’Europa è troppo impegnativa, proseguendo poco più a sud potrete raggiungere la città surfistica di Lahinch, dove avrete modo di vivere grandi avventure in scala ridotta. L’atmosfera è informale ed offre un sacco di servizi per chi preferisce mantenersi all’asciutto.

Le vicine Spanish Point, Doolin Point, Crab Island e Doonbeg offrono onde sicure, affollamenti minori ed il bonus di trascinanti sessioni di musica tradizionale nei loro vivaci pub.

Le terre selvagge del Sud
Situata nella sezione sud occidentale della Wild Atlantic Way, la Contea di Kerry ha un’interminabile costa frastagliata, i picchi più alti del paese e le spiagge più lunghe. Gli irlandesi la chiamano “The Kingdom”. Più selvaggia, più imponente e con un fattore sorpresa in più, sostengono che questa contea sia diversa da tutte le altre.

Qui anche il potenziale surfistico è selvaggio. Così, prima che il più importante segreto surfistico d’Irlanda venga svelato, è giunto il momento di scoprire un’altra grande destinazione, con onde per tutte le tavole.

La spiaggia di Inch in Irlanda è un mito ed ora sta entrando anche a far parte della tradizione surfistica, così come Banna, mentre Ballybunion offre una magica combinazione di 4 miglia di spiagge intervallate da scogliere. E Castlegregory, con quasi 20 km di dolce beach surfing, fa spazio a tutti.

E nel mare aperto potreste avvistare delfini danzanti. O partecipare ad un’escursione in barca per ammirare gli amichevoli delfini di Risso, le balenottere o le megattere: amano le acque tranquille così come gli squali elefante, giganti gentili.

Ma non si può lasciare Kerry senza aver ascoltato l’irlandese, cantato e parlato, senza aver gustato fresche chele di granchio o senza aver brindato alle onde del giorno dopo nell’animata città di Dingle.

Cork è nota come la “contea ribelle” d’Irlanda e i suoi mari richiamano surfisti esperti e neofiti.

A contendersi le tavole ci sono anche Barley Cove, con le sue correnti mutevoli, Garrettstown, Castlefreke e Inchydoney che,con il suo lungo tratto di sabbia, offre divertimento sicuro per le famiglie. E con eccellenti scuole di surf (ma anche di vela, kayak e windsurf) è un posto fantastico dove “prendere la vostra prima onda”.

Anche West Cork è straordinariamente accattivante, con i borghi più colorati d’Irlanda, deliziose strade , che sembrano scatole di pastelli colorati, adornate di fiori e fiancheggiate da invitanti caffè, pub, botteghe artigianali e negozi di surf.

Tracciate il vostro percorso
La Wild Atlantic Way è così vasta che già suddividerla in sezioni suona come un programma. Ma nel calcolare i tempi di guida dovrete raddoppiare la stima iniziale. Il rapporto tempo e distanza segue regole diverse nell’ovest d’Irlanda.

Siate certi di ritrovarvi a chiaccherare con la gente del luogo che vi racconterà,una o più cose, su destinazioni che varrà la pena di andare a verificare.

Oppure potreste indugiare in un pub o in un ristorante o scoprire un posto perfetto per il surf dove fermarsi per un po’.

E mentre i surfisti fanno le loro cose, le persone non avvezze al mare possono intrattenersi concedendosi favolose scorrerie gastronomiche o godendo del patrimonio storico irlandese, dell’artigianato o della visita ad un castello: la Wild Atlantic Way ha un asso nella manica per tutti!

La piantina della Wild Atlantic Way riporta chiaramente i percorsi da seguire per i viaggiatori indipendenti, gli itinerari panoramici, i collegamenti e i punti di accesso internazionali.

http://www.ireland.com/it-it/wild-atlantic-way


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